lunedì 6 aprile 2015

Backcountry recensione

 BACKCOUNTRY
DRAMA HORROR 2014 USA

Ottima resa qualitativa del survival movie




Una coppia in campeggio si perde. Questo è il l'incipit di questo animal horror, ovvero un film basato su un animale che attacca l'uomo, in questo caso un orso, e che orso. La regia, considerando che il film è un opera prima di uno sconosciuto cineasta, è molto pipante, con un montaggio estremamente espressivo e un uso particolare della messa a fuoco molto pertinente. Tutta la pellicola seppur avendo una trama già vista, classica del genere, e alcuni parti del plot forzate, ha degli spunti interessanti con una certa qualità realizzativa inaspettata. Presentato al TIFF questo horror è un ottimo prodotto non per il film in quanto tale che come sceneggiatura e trama non ha niente da dire, ma per la massima resa di questo genere di nicchia. Si passa da tensione, thriller, al gore al survival slasher. La pellicola è molto potente e di impatto nei momenti di tensione e di panico.Il silenzio bucolico si può trasformare in un incubo ad occhi aperti.


Guardalo se:

ti piacciano i survival horror

ti piace vedere un protagonista che lotta contro la natura


Non guaradarlo se:

non ti piacciono i film con una trama già vista




2 commenti:

  1. Concordo con la tua recensione, e ti dirò di più: sono rimasta talmente impressionata dalle scene che prevedevano il coinvolgimento dell'orso, da aver passato il resto del pomeriggio a leggere articoli di giornali relativi ai tragici fatti che hanno ispirato (per quanto alla lontana) il concept del film!

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    1. ciao, non sapevo si rifacesse ad una storia vera, seppur considerando che di storie così ce ne siano state molte...

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