lunedì 25 maggio 2015

Youth la giovinezza recensione

 YOUTH LA GIOVINEZZA


Drama 2015 ITA FRA

★★★½ -Nazcro-

La "maniera" classica di Sorrentino, nessuna novità



Grande attesa per questo film, è sempre difficile per un regista districarsi dopo una vittoria all'Oscar. Durante la visione si viene immersi in un hotel nelle Alpi svizzere nelle chiaccherate e passeggiate di due vecchi amici spledidamente diretti dal regista, attraverso una fotografia perfetta, in ogni composizione e mai banale in ogni inquadratura. Si ritrovano tutti i classici trandemark del regista, stile pomposo, personaggi surreali, arte e pop accostati vistosamente, sceneggiatura mai realistica ed estremamente aforistica. La prima parte del film è di struttura solida soprattutto nella costruzione dei personaggi principali e di contorno, di gran valore, cosa che si va a perdere durante il film, e che si impantana nella ricerca dell'obbiettivo peculiare dissolvendo il peso significativo su più parti e protagonisti. Questa volta le parti più belle del film sono quelle in cui la sceneggiatura non parla per aforismi ma per frasi reali, o là dove parlano solo la musica e le immagini, bellissima la la scena finale. Consigliato al cinema.


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