giovedì 23 luglio 2015

American Reflexx recensione


AMERICAN REFLEXX: Reality video art inquietante




Guardando vari corti mi sono imbattuto su questo, che rasenta l'art video e sta facendo il giro dei social. American Reflexx è il lavoro di un duo di artisti Signe Pierce e Alli Coates al loro secondo sodalizio.

Il video è molto semplice, una donna molto alta con una maschera riflettente vistosa e ricoprente totalmente il suo volto cammina per le strade con un vestito succinto azzurro, tacchi vistosi gialli e fare ammiccante. La donna viene seguita da una telecamera in un luogo pubblico, la protagonista è la Pierce e il tutto è girato a Myrtle beach, California.

Ce ne sono stati molti di video tipo " donna che cammina in ambiente ostile", ma questo sembra rispetto ai precedenti paradossalmente più realistico nonostante sia stato realizzato per fini artistici. La camera cerca di focalizzarsi soprattutto sulla reazione della gente, la reazione al diverso. Il pubblico multiforme è composto essenzialmente da giovani che vagano rilassati godendosi la calda serata califoniana.

Il risultato, come ci si potrebbe aspettare, è abbastanza inquietante. Quello che succede potete vederlo da voi (il video è completamente accessibile attraverso youtube,link in basso) la maggior parte delle pesone sono incuriosite, ma in alcuni casi questa curiosità si tramuta in violenza. Certo è anche interessante notare che per la maggior parte del video i passanti si interroghino se "la donna in blu" sia uomo, donna, transgender, considerando la fisicità della protagonista e la maschera riflettente, ciò ci dice che basta un volto coperto per scatenare dubbi anche inesistenti che poi possono tramutarsi in ostilità.

La folla passa attraverso varie fasi:



dubbi sull'identità della donna
paura derivante dall'impossibilità di riconoscere la normalità
atteggiamento aggressivo
giustificazione della violenza




Si potrebbero muovere varie critiche al video, tra cui quella che ovviamente in una strada notturna così trafficata è normale che tutto ciò scateni curiosità.

In ultima analisi è interessante notare che tutti gli atti di violenza del video sono eseguiti da donne e che la maggior parte della gente è afroamericana mentre la "donna in blu" è bianca e bionda, ma il vertice dell'ostilità viene raggiunto quando una ragazza bianca spinge con violenza la protagonista a terra.

Guardatelo e datemi un vostro parere:



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