lunedì 3 agosto 2015

There are monsters recensione

There are monsters 
by Jay Dahl
There are monsters short Horror 2008


trama: Una coppia sposata in una piccola città del Canada si accorge di una bambina solitaria con un cappuccio rosso, fuori dalla finestra.

Questo piccolo pezzettino d'ansia non è un corto perfetto, ma riesce dal nulla e con mezzi zero ad inserire il fruitore in un ambiente usuale e ostile allo stesso tempo.
There are monsters poi è diventato un lungometraggio di scarsa fortuna e bellezza, ma lo short è abbastanza concreto e di valore nonostante non sia molto originale. In pochi minuti il corto fa sentire allo spettatore le sensazioni dei personaggi attraverso sbalzi evidenti di tensione, anche usando il classicissimo jump scare.

  Il regista Jay Dahl, " Spero di andare a fare la spesa in un negozio  dove l'impiegato dietro il bancone sia un essere vivente" , in effetti  la  piccola scena ambientata nel negozietto è veramente carica di  tensione e terrore anche parzialmente infondato, come già  detto è  proprio questa la forza del corto, credere di essere al sicuro  ma  non  esserlo veramente.

La recitazione degli attori è buona, la regia crea situazioni giuste per il contesto e attraverso zoom e movimenti repentini rende tutto più ansiogeno. Classico e non originale ma carino da vedere.
In basso il corto integrale:


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