giovedì 10 settembre 2015

Sangue del mio sangue recensione

Sangue del mio sangue recensione

Sangue del mio sangue 

Generedrammaticofantastico 2015 Italia
RegiaMarco Bellocchio
SoggettoMarco Bellocchio
SceneggiaturaMarco Bellocchio
scritto da Nazcro
★★★

Sangue del mio sangue, film in concorso a Venezia 72, è ambientato su due piani temporali diversi: il seicento ed i giorni nostri. La prima parte attraverso una fotografia ingrigita dal tempo ci inserisce in un situazione pesante ed opprimente dove un giovane uomo viene sedotto come suo fratello prete da una suora “manzoniana” chiamata suor Benedetta, la quale dovrà affrontare terribili prove da parte dell’inquisizione. Invece il secondo piano temporale sempre ambientato nello stesso luogo, ovvero a Bobbio, ci trasporterà direttamente nei tempi moderni dove seguiremo le vicende di un misterioso-conte vampiro.
Chiaramente si assiste ad un plot di influenza autobiografica, che ad una prima visone sembra sconnesso e criptico, senza apparenti legami. Soprattutto nella prima parte assistiamo ad un racconto che fa presa solo nel momento in cui , la monaca manzoniana dovrà affrontare delle prove, mentre la parte iniziale  narrativamente pesante abbassa il livello d’attenzione dello spettatore fin dall’inizio.
Nel momento in cui si passa nel piano temporale contemporaneo si assiste ad una messa in scena grottesca, con le potenzialità attoriali e visive meglio gestite ma comunque forse prive di coesione.


In fin dei conti sembra che Bellocchio ormai non si attenga più agli schemi narrativi consueti e abbia voglia di sperimentare, autoreferenziando il modo di narrare ed i significati intrinseci, i sottotesti ci sono ma appaiono scollati. Anche la potenza significativa del vampiro molto importante nella storia della narrativa e romanzesca qui viene sfruttata in modo inusuale e poco potente perdendo un occasione di trasformare l’autoreferenzialità in genere d’autore rivitalizzando quello che è un punto debole nel panorama cinematografico italiano.

Guardalo se: ti piace e conosci il regista come autore, ti piace la narrazione lievemente grottesca
Non guardarlo se: pretendi spiegazioni 

Pro: la parte ambientata nella Bobbio moderna, le doti attoriali di Roberto Herlitzka
Contro: la prima parte
 Voto: 6--



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