giovedì 3 settembre 2015

Taxi Teheran recensione

Taxi Teheran recensione

Taxi Teheran

di Jafar Panahicomedy drama 2015
scritto da Nazcro
★★★


Il taxi è  da sempre stato oggetto dei più grandi registi da Scorsese a Jarmusch e tanti altri, veicolo reale ma metaforico per raccontare storie di persone, atmosfere, città, situazioni e quartieri,, un elemento estraneo esplorante. In questo caso sembra essere un veicolo che permette a noi occidentali di scrutare attraverso una società che conosciamo ben poco e che sembra tanto lontana.
Panhani, già premiato per questo ed altri suoi film al festival di Berlino, si mette nei panni di un tassista in segno di protesta verso un governo iraniano che gli ha espressamente vietato di girare film. La prima cosa che balza all'occhio sono i personaggi che salgono di continuo sul suo taxi, anch’essi in qualche modo limitati dalla censura islamica ed emanazione diretta di una sua personale analisi della società.
Quindi si tratta di un documentario?  Di un film sceneggiato? Direi un po’ tutti e due, infatti abbiamo una visuale che ci da uno scorcio della Teheran di tutti i giorni, mentre i personaggi che si alternano sono abilmente calcolati e significativamente metaforici in tutto quello che pronunciano ( all’inizio il regista era partito a registrare gente a caso con il suo cellulare ma non aveva funzionato). Questo film potrebbe  non piacere a chi non è interessato a questo tipo di informazione, ma rifiutando ciò rifiuta l’essenza stessa del cinema, infatti questa pellicola è più di un immagine fluida digitale, è un pezzo di vita e di una società spiegato in maniera intelligente e acuta.
Attraverso i clienti, Panahi ci parla di se stesso, non a caso avremo una piccola aspirante cineasta, uno “spacciatore” di film stranieri e via discorrendo. Ci parla anche a tratti dei problemi generali  dell'Iran rendendo il film un piccolo pamphlet satirico nello specifico sulla condizione della donna e sulll’arretratezza culturale.
Pellicola veramente atipica ma una perla per chi ama il cinema.

Must see se: ti piace il film d’autore.


Voto:8++


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