giovedì 17 settembre 2015

Z for Zachariah I Sopravvissuti recensione

Z for Zachariah I sopravvissuti recensione

Z for Zachariah

scritto da Nazcro
★★★½

Generefantascienza drammatico 2015 USA
RegiaCraig Zobel
SoggettoRobert C. O'Brien (romanzo)
SceneggiaturaNissar Modi


Il regista di Compliance, Craig Zobel, questa volta ci racconta un solido drama attraverso l'"ambient" post-apocalittico. Gli eventi del film si svolgono a seguito di un non precisato disastro nucleare, il plot indaga più che altro la reazione umana a questo evento devastante senza addentrarsi negli aspetti fantascientifici della storia. La pellicola è stata girata in Nuova Zelanda, ritroviamo la bellezza di questo paese descritto attraverso una fotografia luminosa e vivace, quasi ad identificare il luogo dove si svolge la storia come una piccola Eden. Dal punto di vista attoriale ci troviamo di fronte ad un film minimalista dove abbiamo solo tre pedine, personaggio chiave è Ann Burden impersonificata da una dolcissima e bellissima M. Robbie, che ha in se sia l'istinto di sopravvivenza e sia una bonaria sensibilità religiosa, infatti la pellicola soffre solo quando lei è relegata in secondo piano. Secondo personaggio, non da meno del precedente ma forse di peso specifico minore, è Loomis ovvero Chiwetel Ejiofor ( protagonista di12 anni schiavo), il rapporto di questi due personaggi appassiona nonostante il plot sia veramente semplice date le circostanze. 

Tutto diventa più complicato con l'improvvisa apparizione di Caleb (Chris Pine), leggermente sottotono rispetto ai personaggi precedenti ma fa il suo dovere. L'approccio sommesso dei due personaggi iniziali viene avviluppato poi dalla tensione ed il film prende il largo facendoci quasi dimenticare che siamo di fronte ad uno scifi.



Con pochi attori ovviamente viene puntellato l'aspetto minimalista del film che non dispiace, i presupposti fantascientifici non sono dei migliori, il tutto si svolge in una valle "risacca" che a quanto pare non ha risentito dell'incredibile catastrofe radioattiva che ha decimato gli esseri umani, ma di ciò  non ci viene spiegato niente e crea molte incongruenze a livello scientifico.
La distopia qui serve per valutare i rapporti, il cinismo, ma di tanto in tanto il regista perde di vista la strada principale deviando da quel che sta cercando di dire, film apprezzabile come di consueto per questo tipo di prodotto indipendente inedito ancora in Italia, soprattutto per le doti attoriali dei protagonisti.


Pro: attori,fotografia,splendida M. Robbie
Contro: presupposti fantascientifici, il ritmo

Non Guardarlo se: ti aspetti un scifi degno di questo nome, in realtà è più che altro un film drammatico.


Voto: 7


6 commenti:

  1. A me, sinceramente, non è piaciuto, nonostante i ritmi lenti che apprezzo e l'aria da Sundance. Come Maze Runner, che però è per ragazzini, e quindi vagamente ci sta, è inspiegabile la mancanza di tensione sessuale nel trio, per dirla in maniera grezza. Nel senso: tu - ultimo uomo sulla terra - incontri la Robbie - ultima donna sulla terra - ma cosa aspetti? Dolce ma irrealistica l'attesa del personaggio "antagonista", che nel romanzo si spiega, immagino, con un dettaglio che qui non si comprende: la Robbie non sarebbe una gnoccona venticinquenne, ma poco più che una bambina. Lo scrupolo, allora, c'era. Probabilmente, con l'apocalisse fuori (ma anche su un'isola deserta, senza catastrofi naturali all'orizzonte), le cose sarebbero andate molto diversamente. Anche Pine, tanto caruccio, non avrebbe avuto vita facile: peggio che in un carcere criminale!

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    1. ah ok forse perchè tu hai letto il romanzo evidentemente più dettagliato e di maggiore qualità, le ragioni di Loomis le ho trovate nel fatto che lui era sicuro di rimanere li tutta la vita con lei quindi che fretta c'era, tanto era lì tanto vale cercarsi di innnamorarsi sul serio ( è quello il suo ragionamento, opinabile ma interessante), il triangolo mi è piaciuto molto soprattutto dal suo punto di vista, perchè non è ubn personaggio tagliato con l'accetta ma ha in se elementi di cinismo e responsabilità. Ciò che non mi è piaciuto per niente è l'aspetto fantascientifico ma la Robbie ha fatto lievitare il voto :-)

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    2. In realtà no, non ho letto il romanzo, però dalla sinossi parlano di adolescente. La Robbie tanto adolescente non è, anche se qui - più dimessa - non è proprio la bomba sexy di Scorsese. Però i personaggi li ho trovati troppo tranquilli, quasi asessuati. Visto che tra Pine e la Robbie ci sono due sopravvissuti bellissimi, il comportamento a lungo civile del tipo - in un caso così estremo - non l'ho trovato sensato. E' sopravvivenza. L'uomo si fa animale, in questi casi. Preferisco, sul tema, The Last Man on earth, almeno si ride. :)

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    3. è proprio li che il regista vuole puntare il dito secondo me, si continua ad essere civili in quelle condizioni?
      Spoiler
      Infatti quando Loomis lascia andare Pine giù per la scarpata, lo fa solo alla seconda volta, perchè la prima di riflesso viene salvato dal default ancora civile dello stesso...ad ogni modo film criticabile ma secondo me curato, mi è piaciuta la regia anche certe volte astratta, ad esempio nella scena dove la protagonista fa cadere il bicchiere...credo sia una citazione

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  2. D'accordo con te su tutto: la sceneggiatura mi è sembrata molto valida, e gli attori sono in gamba, riescono a conferire al tutto un sapore più autentico e credibile.
    Il personaggio di Pine è davvero un po' sottotono rispetto agli altri due, la vedo così anch'io; eppure la sua interpretazione mi è tutt'altro che dispiaciuta! :)

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    1. si, alla fine anche Pine fa il suo dovere

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