venerdì 2 ottobre 2015

Sopravvissuto The Martian recensione film

Sopravvissuto The Martian recensione film
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Sopravvissuto - The Martian

Generefantascienza USA 2015
RegiaRidley Scott
SoggettoAndy Weir (romanzo)
SceneggiaturaDrew Goddard
ProduttoreSimon Kinberg, Ridley Scott,

★★★½

Scott è un regista famosissimo, ci ha regalato delle perle nel corso della sua carriera, basta citare Blade Runner e Alien, due pietre miliari della fantascienza, ma anche buchi nell’acqua soprattutto nell’ultimo periodo proponendoci  Prometheus che era una riflessione pesante e poco riuscita sull’uomo nei confronti degli alieni, The Counselor poco puntellato nella sceneggiatura ed Exodus una storia biblica tutta CGI e poco cuore.



Ora, basandosi su un libro che ha avuto molta fortuna tra gli appassionati e non, L’uomo di Marte, dove un astronauta viene abbandonato creduto morto sul Pianeta Rosso, Scott crea un scifi leggero che ha il suo punto di forza nel non prendersi sul serio ma allo stesso momento riuscendo ad elogiare la scienza, che sembra meno complessa ma più comprensibile e pratica nel modo in cui viene posta. L’adattamento di Goddard, nonostante privo delle spiegazioni dettagliate del libro, riesce ad imbastire una consequenzialità narrativa che tiene sia attivo il cervello dello spettatore sia preme il pulsante del divertimento e della comicità quando serve.  Anche la regia questa volta è meno spocchiosa più agile così come l’ottimo montaggio di Scalia. Ovviamente i paesaggi di Marte sono perfettamente rappresentati e l’uso della CGI per le scene senza gravita sono sufficienti ma non perfette ( sono condizionato dai livelli raggiunti da Gravity il quale secondo me da questo punto di vista sarà apprezzato per anni).



Matt Damon è in parte , a prescindere dal dimagrimento mal riuscito tramite i classici trucchi registici, il restante parco attori invece forse inutile date le circostanze,  usati solo da specchio per le allodole.
The Martian è un film a suo modo originale, che copre con l’ironia i suoi difetti, quali un inconsistenza dei sottotesti ed una difficoltà a creare empatia, ma a suo modo attraverso  un ritmo alto, la densità di notizie interessanti ed una parte classica scifi finale raggiunge quella freschezza tanto voluta dallo spettatore medio.

Pro: leggerezza inconsueta per un scifi, buon plot
Contro: mancanza di profondità, parte finale buona ma dozzinale.
Consigliato: ad i nerd dei film sui viaggi spaziali e della Nasa
Voto: 7


2 commenti:

  1. La leggerezza in questo caso è un bene sì, perché di solito patisco il genere.
    Di Scott, Prometheus ancora lo salvo: mi era abbastanza piaciuto.
    Questo lo guarderò, ma in tutta calma, tra Damon che non tollero e lo sci-fi che non è mia priorità. ;)

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    Risposte
    1. è abbastanza diverso dai normali film di fantascienza in quel senso...

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