lunedì 19 ottobre 2015

The Green inferno recensione

the Green Inferno recensione film

The Green Inferno

    Paese : Usa 2013 Horror Adventure
    Durata1h 43m


Eli Roth, grande fan del cannibal movie all’italiana, questa volta prova  a contestualizzare l’ultraviolenza sottoforma di torture porn nella giungla amazzonica. Un gruppo di giovani studenti attivisti americani vanno in Perù per mettere in scena una protesta memorabile ma qualcosa andrà storto.


La pellicola strutturalmente è possibile dividerla in due parti separate, una di preparazione ed una in cui avviene ciò che ci aspettiamo guardando il trailer. Nella prima mezz’oretta di film siamo in America in compagnia di giovani studentesse e gruppi di attivisti descritti in maniera abbastanza stereotipata con dosi di ironia qua e là. Il regista ci manda anche segnali pseudopolitici soprattutto attraverso la descrizione degli attivisti,quasi deridendoli, della protagonista e delle vicende generali a cui fa appiglio il plot, ma non vengono mai approfonditi, sembra quasi che Roth sia stato ben attento a mantenere la storia su livelli di intrattenimento “teen” senza appesantire il tutto, e questo secondo me è l’elemento negativo  che abbassa di qualità tutta la storia.



Paradossalmente la parte iniziale sarebbe stata pure interessante a livello di ritmo e intrattenimento se non avessimo saputo già da prima che questo è un film di Eli Roth quindi già intuendo le inevitabili conseguenze delle azioni dei protagonisti.
Nella giungla la fotografia che già nei minuti precedenti era abbastanza luminosa, si accende e ci regala delle belle visuali dell’alto e tra gli alberi, comunque pellicola che almeno per quanto riguarda l'occhio è ben girata, il regista è migliorato di molto in questo negli ultimi anni. Qui faremo la conoscenza dei famosi “cannibali” , gente vera del posto, sembra che Roth per preparare loro alle riprese abbia fatto vedere pezzi del film di Deodato “Cannibal Holocauast” e loro non avendo visto e non sapendo cos’è un film abbiano creduto fosse una commedia o comunque qualcosa di divertente.


Gli attori principali sono nella media, però una nota di favore va agli indigeni e  ai capi tribù ( loro comunque sono attori professionisti). Come già detto prima il plot è abbastanza prevedibile e fallisce la profondità  che era facilmente raggiungibile con questo script ma evidentemente non erano obiettivi di produzione,  cosa che rende il film abbastanza dimenticabile dato che questa volta Roth sbaglia anche i tempi trash soprattutto nella seconda parte.

Pro: intrattenimento
Contro: storia scontata, personaggi stereotipati
Non consigliato: a chi si aspetta qualcosa di disturbante


Voto: 5.5


3 commenti:

  1. Dopo un mese dalla visione, posso dire di averlo "digerito" senza problemi. Roth i film li fa tutti uguali ("Knock Knock" a parte dove ha attinto da altre fonti), stessa struttura, stesso tono da teen horror, come dici tu. Comunque 'sto "The Green Inferno" mi è piaciuto alla fine. Le singole parti valgono più della somma, ma di certo non mi aspettavo un cannibal movie da grindhouse, il genere appartiene ormai ad un'altra dimensione e di Ruggero c'è più "Ultimo Mondo Cannibale" che "Cannibal Holocaust". Sempre molto incisive le tue recensioni. Ciao!!!!

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    1. figurati, nonostante tutto anche io non l'ho disprezzato in toto, ma secondo me qui roth ad un certo punto aveva il freno a mano tirato, volevo dire che l'assist c'era... poteva tira fuori qualcosa di più compatto che lascia anche un significato più profondo, invece si è limitato al solito. Non sono un esperto di cannibal movie, in realà ho visto solo il famigerato Cannibal Holocaust e qualche mondo movie ( se si possono inserire nella categoria ) :-)..

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  2. L'ho stroncato anch'io...ed in modo più pesante XD

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