venerdì 30 ottobre 2015

Tutto può accadere a Broadway recensione ( She's funny that way )

Tutto può accadere a Broadway recensione

Tutto può accadere a Broadway

    Data di uscita2 aprile 2015 (Italia)
    Durata1h 33m

Peter Bogdanovich torna con una pellicola spumeggiante citando quella che era la screwball comedy, ovvero la commedia di una Hollywood ormai lontana basata sugli equivoci ed estremamente codificata. Il film ci porta in una New York quasi “alleniana” molto ermetica, più che sembrare una delle più grandi metropoli del mondo sembra un piccolo quartiere dove è facile incrociare facce note. Il plot è di stampo classico, abbiamo molti personaggi i cui problemi ed amori andranno a sovrapporsi attraverso situazioni imbarazzanti, precisamente a Broadway.

La pellicola è stata prodotta dai due giovani talenti americani Baumbach e W. Anderson che hanno deciso di supportare il ritorno del vecchio leone Bogdanovich il quale era lontano dalla macchina da presa da un bel po’. Il film non disdegna, come già detto, la messa in mostra di rifermenti plateali alle commedie dei tempi d’oro. 


Gli attori sono gestiti con classe, I. Poots veramente molto brava e convincente, ricorda in alcuni scene quasi la protagonista di “La dea dell’amore” (Mira Sorvino ), ma anche tutti gli altri da O. Wilson a J. Aniston che continua ad essere una dottoressa, in questo caso psicologa e devo dire che questo ruolo ormai le si addice molto bene. La narrazione ha quasi un impostazione teatrale, infatti l’opera era stata impostata già negli anni novanta per il teatro, la regia si vede ma non disturba mentre la fotografia giallina è quella che ricorda Midnight in Paris o i Tenenbaum andersoniani. Si denota come il regista sia appassionato intimamente di questo genere, utilizzando già temi ultra trattati dalla commedia, forse il maggiore difetto dell’opera, sviluppando in questo caso specifico il classico parallelismo tra arte e vita inserendoci sfaccettature di vita moderna. Comunque un buon film per chi ama la commedia classica.

Pro: attori, regia, fotografia, narrazione
Contro: plot già visto poche novità in quel senso
Consigliato a : chi ama la commedia degli equivoci e gli intrighi amorosi alla woody allen però senza la sua consueta profondità intellettuale.
P.S. c’è un cameo del regista cinefilo per eccellenza

Voto: 7-

4 commenti:

  1. Molto carino: recitato e scritto benisismo, ma un filino troppo logorroico.
    Comunque, non mi è dispiaciuto.

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  2. I film tratti, ispirati, o che un tempo miravano a diventare, opere teatrali, tendono per l'appunto a essere molto "verbosi"... caratteristica che di per sé mi piace molto.
    Questo non l'ho visto, ma ci farò un pensierino... nonostante la presenza di Owen Wilson, intendo dire, e sappi che per me questo vuol dire tanto! XD

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    Risposte
    1. nel senso che lo odi? :-), in midnight in paris non mi è dispiaciuto..anche qui è decente...

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