martedì 17 novembre 2015

La legge del mercato ( La loi du marché ) film recensione

La legge del mercato ( La loi du marché ) film recensione

La loi du marché ( La legge del mercato )
    Prima data di uscita19 maggio 2015 (Francia)
    Durata1h 37m
★★★½
Ancora una volta dal festival di Cannes, come l’anno passato per il bellissimo “due giorni,una notte”, un incursione impressionante del cinema all’interno del dramma sociale attuale. Il protagonista Vincent Lindon ha portato a casa la palma per la migliore interpretazione maschile, impersonando un padre di famiglia che a cinquanta anni perde il suo lavoro di una vita ed è costretto a ricominciare da zero con tutti i problemi del caso. Il regista sceglie uno stile crudo, asetticamente reale, convoglia la nostra concentrazione nella maggior parte dei casi sul viso scalfito e freddo del protagonista, anche nei dialoghi quando normalmente il montaggio e la camera dovrebbe seguire un campo e controcampo essa rimane fissa ad immortalare il viso e le sua espressività algida ma evidente interfaccia tra il suo stato d’animo e le situazioni eticamente paradossali che si troverà di fronte. Così come il titolo del film ovvero “ la legge del mercato” intesa come un ordine immutabile per garantire il continuum economico ma allo stesso tempo spietata, il protagonista si ritroverà davanti a bivi etici di difficile risoluzione. Stephan Brizè, il regista, in aderenza ad i principi espressi dalla sua opera ha ridotto all’osso il budget, rendendo minimo il suo cashè e assoldando anche alcuni attori non professionisti.


Il film è privo di una vera e propria trama classica, per questo lo spettatore si concentra soprattutto sulle vicissitudini del protagonista, un ex operaio che prova di tutto per risalire la china. E’ interessante vedere come all’interno della pellicola non ci sono veri e propri personaggi negativi ma ne è portatrice la realtà dei fatti.
Tecnicamente il film ha un buon ritmo nonostante il tema che può risultare pesante ai più,  è agile dal punto di vista della fruibilità tuttavia ha alcuni difetti risedenti soprattutto in alcune situazioni già viste o inutili, come ad esempio l’inserimento del figlio disabile. L’opera comunque ha un approccio autentico al tema anche se a tratti è un po’ didascalico riuscendo comunque nella descrizione di un uomo che stoicamente non si piega e rimane integro di fronte a problemi alienanti che attorniano l’era post crisi.

Pro: trattazione della tematica, l’attore protagonista
Contro: alcune situazioni superflue
Consigliato se: apprezzate le prove attoriali intense

Voto: 7.5

2 commenti:

  1. Lindon a mio parere straordinario, e ottimo film "sociale".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vero, e anche bel film anche se ho apprezzato maggiormente duegiorni, una notte dei Derdenne

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi