martedì 24 novembre 2015

The final girls,Love & Mercy,Coherence, True story, recensione

The final girls,Love & Mercy,Coherence, True story, recensione
The Final Girls
    Prima data di uscita9 ottobre 2015 (Stati Uniti)
    Durata1h 31m


    Nina Dobrev (Vicki)
    Nina Dobrev
    Vicki
    Taissa Farmiga (Max Cartwright)
    Taissa Farmiga
    Max Cartwright
    Malin Åkerman (Amanda Cartwright)
    Malin Åkerman
    Amanda Cartwright
    Adam DeVine (Kurt)

Molti lo hanno osannato a horror slasher definitivo, in parte hanno ragione perché invece potrebbe essere forse l’horror meta-slasher definitivo, nel senso che il film si basa e dispiega il suo plot un po’ come si era precedentemente fatto con “Quella casa nel bosco” e  anche con “Scream”, sulla destrutturazione della codifica del genere che andava molto di moda negli anni 80. La storia è interessante e tiene incollato lo spettatore soprattutto nella pria parte divertendo e mettendo sul piatto alcune scene frizzanti e gustose. La seconda parte risulta meno riuscita a mio parare dove un finale telefonato e un alternanza di ritmo tra situazioni di sentimento ed horror che non sempre funzionano rischiano di danneggiare la riuscita del tutto. Tuttavia nonostante i difetti il film è fresco, soprattutto la realizzazione dal puto di vista visivo è affascinante con alcune soluzioni anche originali e contestualizzate in maniera credibile, anche con uso di CGI. Film comunque valido nonostante la pellicola usi il contesto meta filmico per spiegare ragioni di sentimento, se fosse stato il contrario sarebbe stato veramente peculiare.

Pro: plot agile e spigliato, buon cast, ottima ambientazione e visuals
Contro: la seconda parte forse un po’ stucchevole ma non inficia la fruizione
Consigliato: a tutti gli amanti della commedia horror, a tutti i nostalgici dello slasher
Voto: 7--






Love & Mercy
    Prima data di uscita26 dicembre 2014 (Nuova Zelanda)
    Durata2h 1m
    Data di uscita DVD15 settembre 2015 (Stati Uniti)

Paul Dano (Brian Wilson)
Paul Dano
Brian Wilson
John Cusack (Brian Wilson)
John Cusack
Brian Wilson
Elizabeth Banks (Melinda Ledbetter)
Elizabeth Banks
Melinda Ledbetter

Questo biopic è un film riflessivo, che non racconta la storia della stella dei Beach Boys Brian Wilson in modo pedante e superficiale anzi interseca la descrizione del genio con quella della follia. La storia è ambientata su due piani temporali, uno è un 1966 colorato, fatto di sole, piscine e interni da studio di registrazione, l’altro è il 1985 dove il Brian Wilson che prima era comunque pieno di vita sebbene già sulla strada di un collasso psicofisico ( Paul Dano ) ora è diventato un manichino incapace di affrontare le scelte della vita ( John Cusack ). La regia non si limita solo a descrivere gli ambienti, ci mette il suo e allestisce alcune scene che a livello di forma e realizzazione sono veramente peculiari tirando fuori la drammaticità degli attori principali, Dano, Cusack, e una bravissima Elizabeth Banks in stato di grazia, ed arriva anche ad improvvisare sequenze girate in 16mm all’interno di uno studio di registrazione musicale in modo quasi amatoriale. Da non dimenticare il montaggio che in un scena in particolare sintetizza il tempo e la mente del protagonista. La componente musicale come si può intuire gioca molto all’interno del film con l’ambientazione e si interseca anche con i sentimenti del protagonista.

Pro: grande prova di tutti e tre gli interpreti principali ( anche di Cusack o_0), regia ottima e mai anonima in alcune scene ti porta fino dentro la testa dei personaggi
Contro: difetti non ne ha molti forse si poteva fare di più sullo script e spiegarci meglio la radice delle paure del protagonista.
Consigliato: a chi vuol vedere finalmente un buon biopic
Voto: 7++



Coherence

Coherence è un scifi indipendente a bassissimo costo, è stato girato in poche notti all’interno della villa del regista stesso con videocamere quasi amatoriali. La particolarità di questo prodotto è il plot, infatti in questo pellicola che fondamentalmente è un thriller da camera, degli amici si ritrovano per una cena in concomitanza di un evento eccezionale ovvero il passaggio di una cometa molto vicina alla terra. Vengono tirati in ballo argomenti come la fisica quantistica, Schrödinger ed il suo paradosso in maniera abbastanza originale, ma ad un certo punto la pellicola collassa su se stessa affondando nelle sue stesse incoerenze e situazioni troppo oleate a favore della trama, che comunque trasporta con sé lo spettatore più curioso ma solo a tratti e attraverso una tecnica registica un po’ confusionaria. Come ha detto in una recente intervista riguardo al film il regista, sembra ne più ne meno che un episodio di Twilight Zone.

Pro: originalità
Contro: ritmo in alcuni casi sballato, le riprese effettuate quasi amatorialmente possono dopo un po’ infastidire soprattutto per quanto riguarda la messa a fuoco, alcune scene sembrano superficiali.
Voto: 6++



True Story
    Prima data di uscita23 gennaio 2015 (Park City)
    Durata1h 39m

I due amiconi James Franco e J. Hill tornano a recitare insieme in questo film a sfondo giornalistico in cui i due si dovranno confrontare all’interno di un penitenziario, il primo impersonando un accusato di omicidio il secondo come un giornalista a caccia di uno scoop che faccia da volano alla sua carriera caduta in disgrazia.
Basato sul libro delle memorie del giornalista Michael Finkel, il film presenta un plot che potrebbe essere almeno per una metà quasi teatrale, nel senso che la parte migliore ed il succo di tutto è condensato soprattutto nelle parti dedicate al confronto tra Franco e J. Hill, sfruttando tinte thriller e soprattutto di mistero, elemento che tiene in piedi tutto il baraccone fino all’ultimo. Il contorno a tutto questo non è detestabile ma molto prevedibile, come ad esempio la vita familiare del giornalista dove una dolcissima F. Jones tenta di inserirsi nel confronto tra i due. La gestione del film è discreta, non c’è niente di peculiare, la narrazione è contenuta, forse un po’ troppo centellinata, e manca la grinta che avrebbe potuto avere ad esempio un regista come Fincher.

Pro: mistero, J. Hill e J. Franco tutto sommato se la cavano bene in veste drammatica
Contro: niente picchi registici
Voto: 6


4 commenti:

  1. Ho visto solo il primo, mi è piaciuto un filo più che a te :)

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    1. horror simpatico, da consigliare a tutti.. si ricordo la tua rece...

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  2. Visti tutti, questa volta. Bello il primo, anche se mancavano sangue e tette, necessarie in un omaggio slasher; Love & Mercy l'ho trovato recitato da Dio - Dano magistrale - ma mancava di personalità, per me aveva l'aria dei film per la televisione; Coherence sorprende, ma bada troppo ai colpi di scena, pochissimo ai suoi personaggi; True Story ha tre attori molto in parte e un mistero che non ho messo bene a fuoco, quindi il sei ci sta. :)

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    1. si avevo visto la tua opinione su Love & mercy, secondo me la regia è valida sopratutto quando da intimità ai dialoghi dei protagonisti, con un campo controcampo mai banale, vedi la scena dove Cusak cofessa alla Banks i suoi problemi nella tavola calda, quella scena a distanza di settimane me la ricordo ancora bene, con un montaggio non banale sul ritmo dei dialoghi con un inquadratura che sfrutta anche uno specchio, oppure le scene nello studio di registrazione improvvisate poi il montaggio è particolare... nel senso che magari il film avrà altri problemi però secondo me è curato...

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