sabato 14 novembre 2015

The gift film recensione 2015

The gift film recensione 2015

The Gift 


    Durata1h 48m

★★½
E’ il debutto dell’attore australiano Joel Edgerton in veste di regista. Edgerton scrive e dirige un film che è essenzialmente diviso in due parti, una prevedibile  impostata su un thriller di suspense ma girato in maniera sobria ed elegante  e la seconda che trasforma le basi appena descritte in un buon dramma psicologico intriso di mistero. La nuova casa di distribuzione STX assieme alla Blumhouse, che questa volta si butta su un thriller puro , hanno scommesso sul lavoro dell’attore australiano, riuscendo a confezionare un film di genere che cerca di scavare profondamente nei suoi personaggi oltre che creare tensione.
 Una coppia formata da un business man in ascesa ( Simon ) e una moglie innamorata ( Robyn )si trasferiscono a Los Angeles,  avrà un incontro casuale con “Gordo” un vecchio amico di scuola di Simon, di qui comincerà un imbarazzante rapporto tra i coniugi e l’insistente nuovo amico.
Come già detto il film nella parte iniziale non sembra uscire fuori dai binari convenzionali dello Stalker Thriller, il tutto è già visto anche se i dialoghi e la regia mantengono lo spettatore interessato. 


Le cose si fanno molto accattivanti quando il punto focale del film si sposta dalla tensione d’atmosfera, a quella interna dei protagonisti attraverso una rivelazione passo passo di alcune carte che fino a quel momento il regista ci teneva coperte.The gift è comunque un film che sa di artificioso e generico ma che nel suo complesso funziona, dando a chi è alla ricerca di un thriller diretto con solerzia e con voglia una discreta occasione per appagare le sue voglie.

Pro: mistero, attori buoni
Contro: prima parte con una struttura banale
Consigliato: agli amanti del thriller puro ( potrebbero trovarlo passabile )

Voto: 7--

8 commenti:

  1. Lo finisco oggi. Ieri ho dato un'occhiata alla prima mezz'ora e mi piaceva parecchio. ;)

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    1. la prima parte è stampata, classico thriller... la seconda diventa abbastanza originale

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    2. Visto e concordo. Un buon compromesso tra il classico thriller di amori fatali e i drammi coniugali rilanciati, almeno in libreria, con L'amore bugiardo. Un ottimo trio - la Hall, tra l'altro, ha un fascino che non so spiegare - e una chiusa che ho predetto, ma non mi è dispiaciuta. Ho pensato a Bed Time di Balaguerò.

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    3. Vero! a Bed Time ( gran film ) non ci avevo pensato...

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  2. Mi sa molto di thriller anni '80, a mo' de Il patrigno, e devo ammettere che lo punto da un po'. Magari nelle prossime settimane lo recupero!

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    1. contestualmente al genere thriller direi che mi ha un po' sorpreso... il patrigno non l'ho visto quindi non saprei dirti :-)

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  3. Io gli dò 5. Lentissimo e piatto con attori non convincenti.

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    1. ciao, la prima parte è piatta vero, la seconda dal plot twist in poi è interessante e forse anche originale. Il fatto che sia lento secondo me non è un problema serve alla costruzione della tensione..

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