domenica 29 novembre 2015

The Stanford Prison Experiment recensione film

The Stanford Prison Experiment recensione film
The Stanford Prison Experiment
    Prima data di uscita17 luglio 2015 (Stati Uniti)
    Durata2h 2m
★★★½
Il dottor Philip Zimbardo è intenzionato a studiare il comportamento umano in situazione di stress, ed ha un idea brillante ovvero simulare una prigione all’interno del campus universitario dove le guardie ed i prigionieri saranno giovani studenti volontari.
Esperimento eseguito nel 1971, ebbe numerose critiche ma un grande successo date le implicazioni sociologiche di tale studio. La materia è già stata utilizzata dal cinema, nel 2001 è stato realizzato in Germania Das Experiment di Oliver Hirschbiegel, forse il migliore sull’argomento, dove la veridicità documentaristica lasciava spazio ad un impianto più romanzato con variabili esterne classiche da thriller e decisamente lasciando nello spettatore una sensazione quasi disturbante. 


Poi l’americano The Experiment, anch’ esso abbastanza lontano dalla storia vera soprattutto nei personaggi, ed infine l’ultimo della serie, ovvero il film che è stato presentato al Sundance ,The Standford Prison Experiment, semplice come il titolo stesso è più aderente alla realtà rispetto gli altri due  predisponendo in questo caso della consulenza del dottor Zimbardo in persona.

Lo stile di regia è poco arzigogolato solo qualche carrello qui e la, la storia si alterna tra l’esterno e l’interno della falsa prigione, situazioni che sembrano essere diverse ma che in realtà collidono tra loro. Tutti i giovani attori scelti sono abbastanza talentuosi riuscendo a rappresentare il cambiamento psicologico graduale che affliggerà sia le pseudo guardie sia gli pseudo prigionieri. Tuttavia gli accadimenti in alcuni punti in particolare sembrano forzati ma è interessante vedere come il film abbia un senso sia in riferimento all’esperimento sia in riferimento allo sperimentatore, dando comunque sempre una certa profondità a quello che succede.
Pellicola abbastanza semplice ma che comunque tiene incollati fino alla fine condita da buonissimi attori e da tanta sostanza lasciando allo spettatore un informazione in più sulla natura umana. (Nazcro)

Pro: attori, realizzazione semplice ma puntuale
Contro: qualche forzatura

Voto: 7++


6 commenti:

  1. La storia la conosco di fama, sono molto intrigata all'idea di vedere il film, anche perché Miller mi cuora gli occhi!

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  2. Visto sia il tedesco che l'americano e, a modo loro, mi sono piaciuti entrambi.
    Metto anche questo in lista, anche se la storia - ormai - la so a campanello. ;)

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    1. si la base della storia e la stessa, ma le dinamiche di svolgimento sono lo stesso interessanti

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  3. All'epoca the experiment mi innervosì talmente tanto da farmi stare male, queste tematiche hanno sempre un certo effetto su di me (che tra l'altro amo i film con ambientazione carceraria) e quindi lo vedrò, nonostante appunto sia la stessa storia ripresa per l'ennesima volta.

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    1. anche a me quello tedesco fece lo stesso effetto, era molto caricato...

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