venerdì 11 dicembre 2015

Extraordinary Tales recensione film

Extraordinary Tales
Extraordinary Tales
    Prima data di uscita27 giugno 2015 (Germania)
    Durata1h 13m

★★★½
Finalmente un omaggio animato al vero e seminale maestro dell’orrore E. A. Poe, scrittore della paura classica radicata nel racconto gotico vecchia scuola. Il film è composto da cinque corti introdotti ogni volta attraverso una conversazione verbosamente morbida tra un corvo, una rappresentazione classica di Poe intesa come la sua reincarnazione, e la morte rappresentata  da una statua in un cimitero, la quale punzecchia verbalmente il nero volatile inducendolo a raccontare le esperienze di vita passata.

Ovviamente ad ogni corto corrisponde un racconto leggendario del grande scrittore americano.
Basti dire che le rovine di casa Usher è narrato da sir Christopher Lee, uno dei suoi ultimi lavori prima di passare a miglior vita, per carpire l’attenzione di qualsiasi appassionato horror che si rispetti. E’ una bellissima storia traviata e triste, un uomo visita un suo vecchio amico in una magione cadente che un tempo era ridente trovandolo depresso e ammalato con nientemeno che la sorella afflitta da una misteriosa maledizione … Ho apprezzato i toni completamente gotici delle forme poligonali attraverso una computer grafica non magnifica da vedere ma funzionale al racconto e accompagnata da una buona atmosfera in sonorità e colori.
La seconda storia è una delle più famose, del corvo americano, “Il cuore rivelatore”, un uomo uccide un vecchio e lo infila sotto un asse del pavimento ma il battito del suo cuore rimbomberà ancora nelle orecchie dell’omicida. Il tutto è narrato dal mitico Bela Lugosi, attraverso una registrazione da un vecchio broadcast radiofonico, se da un lato questa è una scelta molto caratteristica dall’altro rende un po’ fastidioso il sound generale del corto. I disegni sono quasi in stile Sin City però formato stampa, buono, ma tutto è dovuto secondo me alle parole e alla storia di Poe.
La terza storia, “La verità sul caso di Mr. Valdemar”, affronta il tema del mesmerismo, dove dei dottori ipnotizzano un vecchio in punto di morte cercando di studiare il passaggio verso l’ultraterreno. Qui i disegni sono squisitamente ispirati a fumetti vintage, uno dei due caratteri principali ha le sembianze di Vincent Price.
Il quarto racconto è intitolato “ Il pozzo e il pendolo”, narrato da Guglielmone Del Toro, all’occhio ha le fattezze di una intro videoludica relativa a una decina di anni fa, quindi visivamente abbastanza povero. Un uomo è incarcerato dalla malefica inquisizione e avrà dei conflitti interiori all’interno della sua cella, forse il meno bello tra i corti.

Il quinto ed ultimo secondo me è il migliore “La maschera della morte rossa”, un racconto pungente dove all’interno di una festa decadente aristocratica svolta nel lusso tra abbondanza di ogni tipo ed orge si presenterà un ospite inatteso. A livello visivo sembra di vedere una pittura ad olio impressionista non c’è narrazione verbale è tutto eseguito visivamente e con l’aiuto di musiche, pregevole.
Un bel progetto che raccomando a tutti quelli che hanno apprezzato le opere di Poe e si trovano a loro agio all’interno di atmosfere gotiche. Le parole, il verbo di Poe a distanza di secoli fanno ancora il loro effetto…

Voto: 7.5

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi