sabato 19 dicembre 2015

Irrational man recensione film

Irrational man recensione film
Irrational man
    Prima data di uscita17 luglio 2015 (Stati Uniti)
    Durata1h 37m


★★★
Il regista americano ormai superata la soglia degli 80 anni attraverso una produzione di più di quaranta film deve scontrarsi ogni volta contro il concreto rischio della ripetizione stucchevole di fatti e concetti. In questa pellicola Allen non riesce a tirarsi fuori dal pantano costituito da quello che è l’enormità di materiale già creato durante i suoi numerosi anni di lavoro.  Irrational man è costruito da idee già sezionate nell’ottimo “Crimini e misfatti”,in ”Sogni e delitti” e nel sottovalutato e più recente “Match Point”. Quello che accumuna tutti questi film è un radicato pessimismo espresso attraverso un thriller chic il quale è basicamente una reinterpretazione in chiave moderna del capolavoro letterario “ Delitto e castigo”.

La storia è ambientata in un tranquillo college del Rhode Island dove un autodistruttivo e consunto professore di filosofia ( J. Phoenix ), quasi una “rockstar” della morale esistenzialista, è chiamato all’insegnamento. Qui avrà il suo bel da fare tra donzelle giovani ( Emma Stone) e mature ( Parker Poesey ) sprizzando nozionismi con fare sciatto ma affascinante, fino ad una svolta che inciderà direttamente sulla caratterizzazione del personaggio e sul contenuto della storia.

La regia è sempre morbida, come i lavori precedenti del regista newyorkese, movimenti lenti di macchina e ritmo bilanciato esteticamente espresso dall’ottima fotografia dell’iraniano Khondji. La sceneggiatura seppur ben scritta e culturalmente sopra le righe questa volta funziona a tratti ma non si amalgama in maniera funzionale soprattutto nella prima parte rendendo tutto un po’ pretenzioso e stantio. La pellicola si anima nel secondo tempo e salva in calcio d’angolo la parte contenutistica che fin a quel momento sembrava scontata e sprezzante solo concetti isolati qui e là. Gli attori sono gestiti in maniera consona è una sorpresa soprattutto la Poesey il personaggio più riuscito anche se non protagonista.

E’ un film che comunque è rivolto agli amanti della commedia dark thriller un po’ intellettualoide a cui ci aveva abituato Allen, ma forse gli stessi rimarranno delusi dato che la pellicola è nettamente inferiore a film che trattano lo stesso tema.

Pro: estetica, buoni attori
Contro: questa volta il cavallo di battaglia di Allen ovvero la scrittura brilla ma non è amalgamata bene cadendo in nozionismi ripetuti e sterili, mancanza di innovazione rispetto ai lavori precedenti.

Voto: 5.5
Target: thriller romantico intellettualoide


6 commenti:

  1. Non l'ho ancora visto.. Spero non sia una completa delusione :(

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    1. ciao, se hai visto parecchi film di Allen paradossalmente questo potrebbe deluderti se cerchi una ventata fresca narrativa e di tematica

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    2. Appena recuperato!
      Non posso definirlo come una delusione ma nemmeno come uno dei miei preferiti. Concordo su tutto!

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    3. si vero, su questo argomento preferisco mach point e crimini e misfatti :-)

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  2. A me Allen piace da qualche anno a questa parte.
    Sono curioso, ma diciamo che non correrò subito subito al cinema. ;)

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    1. se ne hai visto poco magari lo apprezzzi di più, io non nascondo di essere un big fan dell'occhialuto ho visto praticamente tutti i suoi film e letto di tutto forse per questo l'ho trovato appesantito...

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