sabato 16 gennaio 2016

Creed film recensione

Creed film recensione
Creed
    Prima data di uscita19 novembre 2015 (Westwood)
    Durata2h 13m



★★★½

Il primo film su Rocky, per la precisione uno spin-off, a non essere stato scritto da S. Stallone ma solo interpretato. Alla regia troviamo il talentuoso R. Coogler salito alla ribalta qualche tempo fa al Sundance con il film indipendente e sostanzioso Fruitvale Station. La pellicola segue la strada che è stata già brevettata dall’epica di Balboa, si lotta, si combatte per prima cosa contro se stessi e poi contro tutto il resto. Si esamina l’ascesa del giovane Adonis Creed figlio del grande Apollo, ragazzo violento che deve ritrovare se stesso. Stallone lavora di cuore, con il suo viso che è una vera e propria maschera staticamente espressiva, incoraggia e combatte assieme al suo nuovo esplosivo allievo Adonis Creed. Philadephia è ancora una volta protagonista, attraverso i volti della gente e l'atmosfera semplice e laboriosa.

La sceneggiatura, come già detto, non ha il coraggio di reinventarsi rispetto agli episodi precedenti, in questo senso è un po’ come Star wars, si continua sulla stessa linea, centellinando le citazioni e rimandi, si pigia molto sull’aspetto melodrammatico discretamente riuscito e sul romanzo di formazione. La caratteristica che eleva il film è la tecnica, altissima.


Le scene degli incontri sono spettacolari a livello di montaggio, addirittura il primo incontro che avrà Creed  è stato girato tutto in un piano sequenza emozionate, espediente usato a più riprese durante la pellicola. Mettendo sotto lente d'ingrandimento il plot, tutto sembra calcolato quasi a non voler mancare di rispetto alla tradizione, Coogler tuttavia non soffre il passaggio dall’indie al grosso Budget ( circa 60 milioni ), lavora di suo, ci mette il proprio stile anche nelle scene fuori dal ring. Alla fine della fiera un classicissimo film sulla boxe interpretato bene e realizzato tecnicamente nel miglior modo possibile.
Sarà l'inzio di una nuova saga? Staremo a vedere...

Pro: buone interpretazioni, regia,  montaggio. 
Contro: non osa a livello di plot si mantiene stabile, qualche espediente melodrammatico di troppo
Voto: 7++

Target: boxing movie, amanti della saga


6 commenti:

  1. Per me è stata un'emozione unica rivedere Rocky sullo schermo.
    Comunque, ne parlerò lunedì. :)

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    1. (y) passerò a leggerlo, stallone vecchio cuore, ho intravisto in più di una scena una sorta di realismo emotivo...

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  2. Come capitolo complementare è perfetto, ma per me il reboot - con il solo Adonis - non può reggersi. Manca quel senso di rivalsa, la rivincita dei perdenti: lui è bello, fisicato, ricco, ha già un nome di richiamo. Rocky mi piaceva perché tonto, improbabile e, sulla carta, perdente. Lo spirito della serie originale non l'ho trovato, ecco, ma ho gradito abbastanza. :)

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    1. si quella è una delle forzature, insieme alla classica dublice anima del protagonista rissoso e dolce piccioncino con la ragazza con problemi di udito...

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  3. A me è piaciuto tantissimo. Emozionante, semplice, come deve essere un Rocky.

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    1. il target è quello, i fan della saga si fomenteranno sicuro guardandolo :-)

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