giovedì 7 gennaio 2016

Macbeth recensione film 2015

Mecbeth recensione film 2015
Macbeth
    Data di uscitanovembre 2015 (Italia)
    Durata1h 53m
    Marion Cotillard (Lady Macbeth)
    Marion Cotillard
    Lady Macbeth
    Sean Harris (Macduff)
    Sean Harris
    Macduff
    David Thewlis (Re Duncan)
    David Thewlis
    Re Duncan

★★★½
Ancora una volta viene messa in scena una delle tragedie più sanguinarie e lugubri venute fuori dal bardo inglese W. Shakespeare. Questa volta ad interfacciarsi con il capolavoro della letteratura anglosassone è Justin Kurzel un buon regista australiano conosciuto soprattutto per il riuscito film “Snowtown”. Gli sceneggiatori hanno tirato fuori scampoli del Macbeth che ben rappresentano i tormenti interiori e l’ossessione della morte del protagonista ( M. Fassbender ) che, in una Scozia in pieno medioevo e dimenticata da Dio, avrà un ascesa politica subito dopo aver vinto una battaglia contro i ribelli e tra i consigli ardui di sua moglie ( M. Cottilard ) e alcune visioni oniriche cadrà a piano a piano in un baratro di paranoia e pazzia.

La brutalità selvaggia della guerra, un mondo che sembra civilizzato solo a parole, ambienti e situazioni magico – oniriche sono tutti elementi che sono serviti al regista per rendere bene l’atmosfera che sebbene schiacciata dal paesaggio scozzese nebbioso, inospitale e superbamente affascinante vive delle soavi parole di Shakespeare. La versione del regista australiano, bisogna ammetterlo, ha personalità, differisce dalle altre indipendentemente dalla riuscita totale del progetto, la mano si vede soprattutto nel comparto visivo che ci accompagna nei pensieri malsani del protagonista attraverso una cromaticità fuori dal comune, una fotografia compositiva sempre perfetta ed un uso del montaggio criptico in alcuni casi molto fuori dall’uso commerciale dello stesso. Il film è stato molto criticato per alcune situazioni che tuttavia in realtà sono perfettamente inerenti al progetto, come ad esempio la realizzazione della battaglia iniziale dove l’uso degli  slow motion non è affatto impertinente ed inutile ma enfatizza l’impatto visivo senza distogliere lo sguardo dello spettatore dal nucleo centrale della questione. L’estetica visiva  è opprimente nonostante i grandi spazi, così come la musica, perfetta per l’ambiente, in alcuni punti ricorda le atmosfere alla Refn di Valhalla Rising.

Tuttavia la pellicola dopo un ottimo inizio, si arena nella fase centrale a livello di ritmo dove le belle parole fanno fatica a mantenere viva l’attenzione dello spettatore. Il pathos riprende le redini della situazione nell’ultima parte culminando in un bel finale. La gestione attoriale forse è  un po’ troppo dimessa, la Cotillard praticamente perfetta come sempre molto abile a rappresentare una doppia anima serpentina e dolce, mentre da Fassbender ci si aspettava di più dato il ruolo, lo si poteva gestire in maniera più carismatica soprattutto nella parte centrale del film.
In fin dei conti un film tecnicamente ad alto livello potenziato anche dai costumi ottimi, da un’estetica gotico medievale fatta dai colori vivaci e da un atmosfera fumosa e magica quasi tutta en plein air che però soffre di alcuni difetti ascrivibili soprattutto alla difficoltà di avere una tenuta aderente allo spettatore per tutta la sua durata rendendolo abbastanza ostico.

Pro: fotografia, attori, atmosfera, musiche, dialoghi ( ovviamente )
Contro: mancanza di ritmo nella fase centrale, forse in alcuni punti potevano essere spiegate meglio alcune dinamiche
Voto: 7++

Target: amanti della letteratura inglese, dramma onirico, recitazione teatrale.


6 commenti:

  1. Quanto amo la Cotillard. E quanto sono belli, insieme, questi due.
    Lo guarderò prestissimo, ma purtroppo non in lingua (e sottotitolato, possibilmente) come avrei voluto. M'interessava la sfida della Cotillard, che recita con un accento non suo. Tanto bello, quanto difficile, se non ci "nasci". Felice, però, che non deluda. Lo aspetto da anni.

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    1. purtroppo l'ho visto in italiano, ma da quello che ho letto dicono che la francesina se la cavi benissimo in inglese, mi ricordo che vidi di The immigrant li sembrava una madrelingua...

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  2. sono attori meravigliosi, i due protagonisti, in special modo la fenomenale professionista francese...
    questo film è molto poco pubblicizzato, rispetto a quello che avrebbe potuto e dovuto, ma parlo sulla fiducia, ancora non ho avuto modo di vederlo, ma sopperirò alla mancanza il prima possibile

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    1. la Cotillard si meriterebbe una candidatura, c'è un suo particolare monologo da applausi

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    2. Sarà il monologo sulle sue mani insanguinate? Nell'opera, lo avevo adorato. Sto facendo incetta, comunque, di clip in inglese su Youtube, ahahah!

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    3. purtroppo l'ho visto in italiano, ma la recitazione mi è piaciuta lo stesso... a questo punto anche quella della doppiatrice :-)

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