venerdì 8 gennaio 2016

Perfect day recensione film

Perfect day

A Perfect Day
    Data di uscita10 dicembre 2015 (Italia)
    Durata1h 46m

★★★½
Da qualche parte in Bosnia un gruppo di operatori umanitari cercano di tirar su un cadavere da un pozzo, l’acqua è a rischio contaminazione ma molte vicissitudini al limite dell’impossibile renderanno tutto questo molto difficile.  Fernando Leon de Aranoa cerca di avvicinarsi alla guerra nei Balcani in un modo abbastanza interessante e a tratti irriverente modulando il dramma con un’ironia mai banale fatta di dialoghi e situazioni brillanti. Lo script è denso di sentimenti ed umanità ma basato su un'ironia che trascina lo spettatore e rende la pellicola un prodotto di facile digestione e godibile anche con poco impegno nonostante la tematica. 

La pellicola è aiutata da due attoroni del calibro di Del Toro e Robbins, che si sono prestati gentilmente a questo primo lavoro in lingua inglese di Aranoa, il primo spaziando con grande personalità tra scene pregne di sentimentalismo a scambi da commedia romantica con la sua controparte femminile, Olga Kurylenko, qui usata solo come supporto per il protagonista, mentre il secondo colonna portante della venatura comica dello script grazie a simpaticissimi dialoghi e affermazioni sempre divertenti. Come già detto nell’accenno di trama tutti i tentativi di tirar fuori quel cadavere corpulento, forse buttato lì proposito, che ammorba l’acquifero tanto importante per la gente del luogo, è quasi una metafora della guerra, del modo di vivere durante la guerra e delle conseguenze della stessa. 

Su questo doppio binario si basa tutta la pellicola, che è prima di tutto dramma ma riesce in toni da commedia a dirci quanto ci serve per capire l’assurdità di tale situazione. Il film non è esente da difetti, ci sono un po’ di elementi messi lì per fare scena o per intrattenere in maniera superficiale come ad esempio la questione amorosa tra la Kurylenco e Del Toro, evitabile questa volta, ma la regia rimane ben piantata sull’obiettivo generale della pellicola e grazie anche ad una gestione visiva fatta di campi aerei e lunghi ed una sceneggiatura ben scritta e realistica ci immerge in un paesaggio post bellico sia a livello visuale che concettuale. Perfect day non è un film perfetto ma riesce a mantenere in equilibrio un distacco ironico tale da permettere l’assimilazione del sentimento tragico della guerra senza cadere nel patriottismo, ideologismo e retorica futile, cosa difficile da trovare ultimamente.

Pro: cast, Dialoghi brillanti, soggetto e sceneggiatura, ritmo
Contro: qualche elemento ruffiano di troppo
Voto: 7
Target: dramma travestito da commedia grottesca


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