domenica 17 gennaio 2016

The revenant film recensione no spoiler

The revenant recensione film no spoiler
The Revenant
    Prima data di uscita25 dicembre 2015 (Stati Uniti)
    Durata2h 36m



★★★½
Dopo le vittorie hollywoodiane di Birdman l’ormai attesissimo regista messicano Alejandro G. Iñarritu torna al grande schermo sia carico di soldi, con in saccoccia 160 milioni di dollari di budget, e sia di voglia di stupire, riuscendoci solo in parte. Il succo del film si basa su sentimenti atavici quali la vendetta e la rabbia inseriti in una sceneggiatura classica di genere e abbastanza scarna che però è aiutata da un immensa confezione visiva coadiuvata dell’ormai già pluripremiato direttore della fotografia Lubetzky.

Viene messo in scena il racconto macabro e viscerale dell’esploratore e cacciatore di pelli Hugh Glass disperso in paesaggi freddi e desolati a caccia di vendetta. Subito ad inizio pellicola si è avvisati, la caratteristica preponderante del film è la luce, ben visibile attraverso una splendida battaglia tra indiani e colonizzatori bianchi diretta e costruita puntigliosamente per rimanere impressa nell’occhio dello spettatore, era dai tempi di “ Salvate il soldato Ryan “ che non veniva visivamente descritto il caos in questa maniera, questa qualità visiva rimarrà invariata in tutta la pellicola per la gioia dei fanatici dell’estetica fotografica. Quasi tutto è stato girato con la luce naturale, e molte scene ambientate sul far della sera dove i raggi solari sono più tenui e permettono di avere una morbidezza cromatica maggiore.

La scelta degli attori è abbastanza azzeccata, troviamo un Di Caprio affamato di riconoscimenti che anche qui offre una buona prova ma non incredibile come vorrebbe il popolo che acclama la sua vittoria agli oscar, piuttosto ci ritroviamo un bravissimo Tom Hardy in una versione di qualità superiore al solito. Di Caprio è vessato per tutto il film, bofonchia, sputa sangue, mangia carne e pesce crudo, una sorta di Bear Grylls ottocentesco tuttavia il lato survival movie del plot è troppo esagerato non permettendo allo spettatore di immedesimarsi emotivamente in maniera completa. Per capire il  metodo Di CAprio in questo film basta ricordarsi la parte da lui interpretata in The Wolf of wall street, dove strafatto si trascina fino alla macchina, bene prendete questa scena e moltiplicatela per un coefficiente temporale maggiore…

Come detto la narrazione è semplice e priva di sofismi ma comunque si possono riscontrare alcune tematiche interessanti come una visione particolare della frontiera americana ed il rapporto tra l’uomo bianco e gli indiani d’America. Alla fine The Revenant andrebbe collocato come un film privo di spunti interessanti a livello di plot e contenuto ma splendidamente confezionato e interpretato, il plot e le vicissitudini del protagonista non conquistano completamente lo spettatore quanto la luce dei boschi ne conquistino l’occhio convergendo in un finale privo di fantasia.

Pro: impianto visivo e fotografia, Attori: bravo Di Caprio e ottimo Tom Hardy, montaggio, regia e produzione
Contro: script scarno e privo di fascino in rapporto a tutto il resto, esagerazioni considerando la parte servival movie
Voto: 7++

Target: western atipico,cinema americano d’autore ad alto budget, revange movie, survival movie


12 commenti:

  1. Risposte
    1. è da vedere, però ha abbastanza difetti, non me lo aspettavo...

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  2. Ho dato il tuo stesso voto, e concordo sul bravissimo Hardy e sul ciondolante DiCaprio. Non farò il tifo per il film. Il mio cuore batte per Room, che ho visto oggi e adorato profondamente. Viva il cinema indipendente. Innaritu, mi piacevi più quando facevi quei piccoli film lì.

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    1. Room mi da un curiosità enorme... e dello stesso regista ho adorato Frank

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  3. Ho letto diversi pareri su The Revenant è più o meno tutti concordano su una cosa: DiCaprio è stato bravo ma non quanto si vuole far credere! Spero di recuperarlo a breve :)

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    1. l'interpetazione è buona non è incredibile, molto probabile ch gli diano il premio più per il fatto di essersi immolato in quella situazione produttiva abbastanza scomoda, al freddo al gelo e a mangiare carne cruda...

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  4. Abbiamo avuto più o meno le stesse sensazioni; anch'io ho dato un giudizio simile, forse leggermente più positivo. Sequenza iniziale veramente pazzesca! Vale il biglietto.

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    1. vero... non sapevo dello spirito avventuriero del regista!

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  5. Da quanto ho letto DiCaprio è stato bravissimo e merita l'Oscar per questa interpretazione! Io lo spero, lo meritava anche precedentemente per altri film! Recuperò presto "Revenant"! gattaracinefila.blogspot.it

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    1. non se la cava male, ma ha fatto di meglio. Devo ancora valutare il film Steve Jobs... Fasbender potrebbe fregarglielo :-)

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  6. è un atteggiamento intellettualoide quello che sottostima il lavoro, pregevole, di Di Caprio... personalmente l'ho trovato un film intenso, il cui budget maggiorato, rispetto a quando Inarritu si occupava di cinema indipendente, non è un handicap ma una possibilità

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    1. il lavoro di di caprio non è da sottovalutare, però mi ero immedesimato e capivo più le pulsioni del suo personaggio in film come the wolf of wall street o in django, in quel senso avrei preferito che l'oscar l'avesse vinto per quelli... è un ottimo lavoro ma rapportandomi, forse anche troppo in maniera soggettiva, ai sui precedenti mi sembra un interpretazione di minore impatto

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