sabato 20 febbraio 2016

Il caso Spotlight recensione film

Il caso Spotlight recensione film
Il caso Spotlight
    Prima data di uscita6 novembre 2015 (Stati Uniti)
    Durata2h 9m
    Mark Ruffalo (Michael Rezendes)
    Mark Ruffalo
    Michael Rezendes
    Rachel McAdams (Sacha Pfieffer)
    Rachel McAdams
    Sacha Pfieffer
    Michael Keaton (Walter Robinson)
    Michael Keaton
    Walter Robinson
    Liev Schreiber (Marty Baron)
    Liev Schreiber
    Marty Baron
    John Slattery (Ben Bradlee Jr.)
    John Slattery
    Ben Bradlee Jr



★★★★

Thriller giornalistico sobrio ma allo stesso tempo trascinante, partendo dall’occultamento da parte della Chiesa cattolica di Boston per lunghi decenni di prove e fatti relativi a preti pedofili McCarthy costruisce un film che potrebbe essere un serio pretendente alla statuetta in maniera anche piuttosto meritata.

Come detto la trama segue quattro giornalisti del Boston Globe durante il 2001, per la precisione la sezione Spotlight ovvero una sorta di élite dedicata per lunghe e clamorose inchieste. Questi si imbatteranno grazie anche all’insistenza di un nuovo capo redattore,  in un indagine molto calda che sarà poi la testa di ponte da cui il mondo cattolico imparerà a conoscere i sotterfugi certificati di un istituzione la quale piuttosto che curare il problema invece lo insabbiava cercando di proteggere i prelati colti in fallo.


Sia a livello visivo che di scrittura il film è poco spettacolare, come già detto è tutto equilibrato, compatto, solido, non c’è nessun volere di stupire lo spettatore tramite frasi ad effetto come farebbe un Oliver Stone o attraverso piani sequenza e episodi iperdrammatici. Chiara l’influenza di film come “Tutti gli uomini del presidente”, lo stile e l’eleganza è sostituita da armadi polverosi pieni di scartoffie, aule di tribunale, piccoli uffici di avvocati e vecchi ritagli. Tutti i ruoli del quartetto centrale attoriale sono perfettamente delineati, non in senso personale, ma attraverso il loro solo contributo all’indagine ne capiamo bene i caratteri le competenze e i moti interiori. In due ore circa il regista ci cala in maniera impeccabile nell’inchiesta senza sbavature, con il giusto ritmo, si appoggia alla coralità quasi perfetta degli interpreti e riesce a tirar fuori anche sentimentalismi senza però eccedere nei piagnistei. Un super cast di primordine si va dal dinamico e passionale Ruffalo , ad una R. McAdams  che lotta contro il suo animo cattolico, uno Stanley Tucci da un magnetismo stupefacente, un ancora ottimo M. Keaton ed infine una prova da non sottovalutare quella di Liev Schreiber “un estraneo a Boston” il nuovo capo dalle poche parole ma dalle idee chiare.
Struttura della pellicola poco “arty”, ma estremamente convincente e coraggiosa che mette sul piatto un argomento che qui in Italia ai tempi non aveva avuto ovviamente la risonanza giusta, costruzione metodica che tiene conto di tutte le variabili senza mai allontanare lo spettatore illuminato alla fine da una visione più chiara ed esaustiva sull’argomento.

Pro: comparto attoriale, equilibrio, storia, buon ritmo
Contro: poco piglio personale da parte del regista
Voto:8—

Target: thriller giornalistico, storia vera


8 commenti:

  1. Ne ho parlato qualche giorno fa. Per me, sufficiente e poco più. Brutta storia ben raccontata, ma manca il mordente. Avrei preferito un altro punto di vista, all'interno del film. Ma in generale è la cronaca, il reportage nudo e crudo, a trovarmi indifferente e ben poco emozionato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si l'avevo letta, a me è proprio questa scelta spartana che mi ha gradevolmente sorpreso, tutta questa sobrietà lascia l'elemento principale in risalto, l'inchiesta, se ci fossero stati piani sequenza o scene violente avrei storto il naso perchè sarebbe stato in ogni caso ruffiano...

      Elimina
  2. L'ho trovato fantastico, realistico ed etico, un modo di intendere (e mettere in scena) storie reali e fiction che mi piace molto, concordo con il tuo pezzo e il tuo voto ;-) Cheers!

    RispondiElimina
  3. Spero di riuscire a guardarlo oggi, ma ho ottime speranze!

    RispondiElimina
  4. Asciutto ed essenziale, gran film ad alto tasso di nervoso!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi