mercoledì 3 febbraio 2016

Spectre, The Terror Live, V/H/S, Manuale Scout per l'Apocalisse Zombie, recensione film

Spectre, The Terror Live, V/H/S, Manuale Scout per l'Apocalisse Zombie, recensione film
Spectre
Dopo il bellissimo Skyfall il regista S. Mendes ci riprova, questa volta con un budget maggiore, circa 350 milioni di euro in totale, ma con una sceneggiatura un po’ troppo superficiale considerando le aspettative. Come sempre tante location, tra cui il Nord Africa, Roma, Londra e Città del Messico in cui è stata realizzata la prima scena del film, veramente pregevole. In termini di avventura ed azione pura il film funziona, una moltitudine di cazzotti e inseguimenti, eleganza ed action, martini,Aston Martin e belle donne. Le musiche accompagnano le location la fotografia e l’impianto visivo sono ottime ma la sceneggiatura ed il contenuto questa volta è stucchevole, il cattivo ha poco carattere e la bond girl è sciapa. Risoluzioni delle scene di tensione troppo superficiali, troppo ridicole anche per sorreggere un film di questo genere. Sarà l’ultimo film col Bond di Daniel Graig?
Pro: comparto visivo, scene action, prima cinque minuti pregevoli
Contro: sceneggiatura, climax risolti superficialmente, personaggi con poco carattere
Voto: 5.5
Target: spy movie classico, fan della saga, action ad altissimo budget


The Terror Live

Film coreano, thrillerone ad alta tensione con un pizzico di catastrofismo. Il Sud Corea ormai ha un sistema produttivo molto vario, questo prodotto avrebbe tutte le caratteristiche di un classico thriller della Hollywood moderna piuttosto che una pellicola dell’estremo oriente. Un giornalista che presentava sulle tv nazionali con buon successo, ora è stato retrocesso a conduttore radiofonico, un lavoro di poca fama e gloria fino a quando non viene contattato da un terrorista intenzionato a far saltare un ponte. Il regista, nonostante la narrazione di genere, mette sotto scacco il mondo giornalistico e la politica connessa ad esso, si parla di corruzione e di opportunismo, il montaggio frenetico accompagna il susseguirsi di eventi senza respiro tuttavia la regia non evita i cliché di genere sfociando nel finale in un catastrofismo quasi grottesco. Molti elementi sono poco credibili ma il film riesce a tenere a bada sicuramente lo spettatore assetato di tensione ad ogni costo.
Pro: ritmo, montaggio, attori
Contro: cliché, alcune esagerazioni, situazioni poco plausibili
Voto: 6--
Target: thriller giornalistico, alta tensione


V/H/S
V/H/S è un prodotto horror ormai vezzeggiato quasi come cult data la sua particolarità che non risiede nel found footage, strausato fino all’inverosimile oggigiorno, ma nell’aver costruito il tutto su un finto supporto su videocassetta donando al visivo un aspetto vintage ma allo stesso tempo “creepy”. Un gruppo di ragazzi che fanno soldi girando video strambi e sempre alla ricerca di nuove videocassette da piazzare nel mercato undergroud rapinano una casa in cui si pensa ci possa essere una V/H/S di valore, nella ricerca si imbattono in numerosi videotape alquanto strani. Questa volta l’odiato found footage è quasi giustificato sia nella storia principale sia nei vari racconti. I “ corti” sono cinque, il primo merita decisamente, gli accadimenti sono alquanto originali e ben impostati ed il soggetto è interessante, i racconti centrali sono piuttosto fiacchi e derivativi anche se non manca un effettistica interessante soprattutto nel secondo,il penultimo è una storia alla “Unfriendend” ovvero si svolge tutto su Skype ( anche qui non si è capito come mai il file di registrazione della videochiamata sia finito su una V/H/S … mha , ), l’ultimo è abbastanza interessante anche se non mancano sbavature di sceneggiatura che nella parte finale ne minano la tensione.
Pro: alcuni corti interessanti, in alcuni punti crea una buona tensione horror, il primo corto è eccellente
Contro: i contro del found footage, in alcuni corti recitazione da cani, sbavature in molti punti, forse troppo lungo
Voto:5+
Target: horror a basso costo, found footage, i più giovani alla ricerca di tensione horror a tutti i costi potrebbero apprezzarlo maggiormente



Manuale Scout per l'Apocalisse Zombie



Director:

 

Writers:

  (screenplay) (as Carrie Evans),  (screenplay) |2 more credits »

Il film voleva essere il punto di incontro tra Superbad e Zombieland, in un certo senso ci riesce ma ne assorbe dai suddetti solo i cliché senza dare al tutto una vita propria e un divertimento costante allo spettatore. Quindi se il fruitore non ha avuto modo di vedere i film che hanno influenzato questa commedia horror potrebbero trovarlo sufficiente, data la leggerezza e l’intenzione caciarona, tuttavia se si ha familiarità con il genere questo film invece potrebbe risultare una noia mortale. La storia è semplice degli scout dovranno fronteggiare un apocalisse zombie, tra problemi adolescenziali e teenegers. Costato 15 milioni, flop al botteghino, sembra essere progettato per una toccata e fuga al cinema per Halloween ma andata male. Il film comunque ha un paio di scene che fanno sorridere, ed ha un ritmo alto ed energico tuttavia se proviamo a pensare a film dello stesso genere come Shaun of the Dead ci rendiamo conto di stare di fronte ad un opera che ha veramente un basso profilo.
Pro: ritmo, leggerezza
Contro: cliché, tutto completamente derivativo, nonostante l’energia subentra la noia considerando la poca originalità
Voto: 4,5
Traget: commedia horror, zombie, sex comedy teen
Se vi piace il genere meglio: Zombieland, L’alba dei morti dementi (Shaun of the Dead) , Cooties ( non è un granchè ma è migliore di questo )

4 commenti:

  1. A interessarmi sono soprattutto gli ultimi due: di "VhS" è uscito di recente un bel cofanetto che mi tenta parecchio, mentre "Manuale Scout"... oh bé, con una trama del genere, potrebbe anche essere divertente!
    Ho visto, però, tutti i film dello stesso genere che hai citato: se non tiene il paragone, sarà meglio che io aspetti di recuperarlo su sky, infinity, netflix o quel che sarà, senza stare a sperperarci altri soldi! :)

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    1. Manuale scout mi ha un po' deluso, amo l'horror comedy però non si avvicina lontanamente ai cult di genere...

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  2. Manuale Scout mi è piaciuto un botto!

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