giovedì 4 febbraio 2016

Steve Jobs recensione film

Steve Jobs recensione film
Steve Jobs
★★★★
Vorresti guardare da dietro le quinte?

Questa è la frase che Steve Jobs rivolge a sua figlia Lisa, ma potrebbe andare bene anche per lo spettatore dato che il film ha quasi un impianto teatrale, la regia sfonda il classico schematismo del biopic e si immerge nell’aspetto più umano del protagonista attraverso un eccellente sceneggiatura che vira non sulla sua carriera che ormai sappiamo tutti e non interessa a nessuno, ma sui legami e rapporti di carattere riducendo il tutto più ad una storia da gustare per l’impianto universale che per i fatti che forse sono anche poco veritieri e abbastanza irrealistici.

Lo si può amare o odiare Jobs è uno degli uomini più rappresentativi del millennio, era uno splendido “direttore d’orchestra” non vendeva il prodotto ma la visione del prodotto, tuttavia era un tipo con il quale era difficile lavorare e l’ottimo sceneggiatore Sorkin, eccellente anche per la scrittura di The Social Network e molto altro, questa volta pigia il tasto dolente e fa ruotare tutto intorno al rapporto difficile di Jobs col mondo, soverchiando la classica gerarchizzazione degli avvenimenti sempre noiosa nel genere rendendo tutto malleabile ed accomodante per lo spettatore che vuol vedere messa in scena una bella storia ben recitata.

Il film si svolge prima di tre diverse presentazioni di prodotto identificabili in tre atti, punti cardinali della vita del protagonista, il primo atto è in riferimento al lancio del computer Macintosh nel 1984, il secondo atto al lancio del computer NeXT(1988) di sua realizzazione in seguito al suo licenziamento dalla Apple ed infine l’ultimo atto e giusto prima del lancio dell’iMac (1998). Nel corso di ogni atto Jobs, un ottimo Fassbender, si connetterà a vari personaggi e la regia sfruttando la vitalità particolare dei dialoghi ci mostrerà a piccoli passi il lato oscuro del suo carattere. Il capo marketing Joanna Hoffman ( Kate Winslet ), l’Apple co-fondatore Steve Wozniak (Seth Rogen), l’originale sviluppatore Mac Andy Hertzfeld ( Michael Stuhlbarg ) offrono tutti una gran prova corale in questo film dove il dialogo e gli scambi vivaci e brillanti sono tutto, Danny Boyle si limita ad accompagnare riuscendo anche ad inserire soluzioni visive che non passano per nulla inosservate. Tuttavia la creatività del regista viene fuori e si affianca a quella della sceneggiatura che fino a quel momento aveva avuto un peso specifico maggiore regalandoci un paio di scene, soprattutto quella finale, dove lo stile del direttore inglese schizza fuori. Il film non è esente da difetti, ma è talmente limpido e non convenzionale, considerando anche l’uso di tre differenti supporti nei tre atti, da rimanere impresso allo spettatore, soprattutto in quello che si aspettava un classico biopic.

Pro: sceneggiatura eccellente, regia funzionale ma ottimamente gestita, cast stellare in ottima forma, coraggio

Contro: la regia poteva equilibrarsi con la forza della sceneggiatura per tutto il film anziché solo nella parte finale.

Voto: 7.5

Target: biopic, stampo teatrale, per gli amanti delle sceneggiature


9 commenti:

  1. Sorkin pazzesco come sempre, grande film davvero, molto al di sopra delle aspettative.

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    1. infatti, mi aspettavo il classico biopic osannato che alla fine è una ciofeca...

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  2. Sorkin scombina di nuovo le regole, sono contento che ti sia piaciuto ;-) Cheers!

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    1. grande anche se the social network mi era piaciuto di più!

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  3. Che goduria, questi discorsi fiume.
    Stranamente, quest'anno, quelli di Tarantino li ho molto patiti...

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    1. a quello di Tarantino darò un occhiata questa settimana...

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  4. Gran film che sorprendentemente - fortunatamente! - si è distaccato da molti biopic in circolazione :)

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    1. almeno la nomination per la sceneggiatura c'era tutta.. :)

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  5. ne ho letto parecchio, ma oggettivamente in modi diametralmente opposti
    io ne sono attratta, anche perché cast e regista sono ottimi, ma qui hanno già cominciato a diradarne la programmazione, dovrò sbrigarmi

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