giovedì 17 marzo 2016

Brooklyn recensione film

Brooklyn recensione film
Brooklyn
Titolo originale: Brooklyn
Nazione: Irlanda, Gran Bretagna, Canada
Anno: 2015
Genere: Drammatico
Durata: 113'
Regia: John Crowley
Sito ufficiale: www.foxsearchlight.com/brooklyn

Cast: Saoirse RonanJim Broadbent, Maeve McGrath, Emma Lowe, Barbara Drennan, Gillian McCarthy, Fiona Glascott, Eileen O'Higgins, Eva Birthistle, Emily Bett Rickards, Julie Walters, Domhnall Gleeson
Produzione: Wildgaze Films, Parallel Film Productions, Irish Film Board, Item 7
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: 17 Marzo 2016 (cinema)



★★★½

Un film che è una vera sorpresa, ci si aspettava il solito pappone da “Ellis Island” con una giovane immigrata e tutte le sue difficoltà e … beh in effetti lo è, ma il film viaggia leggero e coerente sostenuto da un ottima e meritevole di nomination all’Oscar Saoirse Ronan, attrice irlandese diventata famosa per “Espiazione”  che potrebbe stare tranquillamente nel cast del “Trono di spade” date le sue fattezze celtiche.

Buon film strapremiato ai Bafta inglesi, si è presentato come outsider nella lista dei candidati abbastanza facilitato da una trama costruita a modino tale da colpire in pieno anche la platea statunitense ma che comunque ha il vantaggio di avere una narrazione sincera ed umana facendo della semplicità la carta vincente. La protagonista vive in un piccolo paesino immerso nel verde irlandese, negli anni 50’ per far fronte ad una forte crisi economica ed avere una vita migliore lascia la madre e la sorella per partire ed andare a New York. Qui comincerà una nuova vita, un nuovo lavoro e un fidanzato ( Emory Cohen ) che ha un po’ le movenze di Marlon Brando e che sarà un punto focale della narrazione, grimaldello per scandagliare i pensieri della protagonista. 

La pellicola è pregna di tematiche come la nostalgia e il dubbio di fronte ad una scelta di comodo ma oltre questi, che francamente non rappresentano niente di innovativo, il regista John Crawley riesce a portare sullo schermo un ottimo spaccato di storia europea ed occidentale, attraverso i dialoghi e vicissitudini della giovane donna e costruendo una scenografia senza pecche. La fotografia fa il suo lavoro enfatizzando la regia e il plot progettato in tre comparti, l’elemento estetico qui è diviso anche esso in tre parti, nella prima parte di film assistiamo ad una colorazione verdastra ed un uso di riprese strette sui volti, la parte ambientata a New York è abbellita da colori più accesi e moderni mentre l’ultima parte fa uso di un’esposizione più luminosa e glamour.
L’opera è ben fatta, ma manca di quel piglio cattivo che caratterizzava un po’ quell’epoca e quelle situazioni, tipo tensioni razziali e difficoltà economiche, liquidate con poche scene e non efficaci. Detto questo il film è fresco e godibile in ogni inquadratura senza difficoltà di sorta.

Pro: la protagonista, cura narrativa, buon comparto estetico,
Contro: storia senza picchi, poca cattiveria e troppo buonista
Voto: 7+

Target: melodramma storico, storia d’immigrazione
P.S: se possibile da vedere in lingua così da assaporare anche il lavoro fatto sugli accenti.


5 commenti:

  1. Delicatissimo, lei un angelo, ma un po' troppo gonfiate 'ste nominations...

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    1. vero, merita solo la Ronan il resto bello ma non eccelso...

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  2. Saoirse sempre eccezionale, concordo pienamente! Forse la candidatura come miglior film un po' esagerata...

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    1. vero, oramai lei ha la strada spianata la successo...:-)

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  3. Non un pappone ma comunque una storia che poteva dare di più, anche in virtù di una protagonista splendida!

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