domenica 20 marzo 2016

Desconocido - Resa dei conti recensione film

Desconocido - Resa dei conti recensione film
Desconocido - Resa dei conti
Titolo originale: El desconocido
Nazione: Spagna
Anno: 2015
Genere: Thriller
Durata: 102'
Regia: Dani de la Torre
Sito ufficiale: www.vacafilms.com/el-desconocido

Cast: Luis Tosar, Javier Gutiérrez, Goya Toledo, Elvira Mínguez, Paula del Río, Fernando Cayo, Marco Sanz, Ricardo de Barreiro, Antonio Mourelos, María Mera
Produzione: Vaca Films
Distribuzione: Satine Film
Data di uscita: Venezia 2015 - Giornate degli autori
31 Marzo 2016 (cinema)



★★½

Negli ultimi tempi il cinema spagnolo sta cercando di assimilare tanti più spettatori possibile, anche attraverso il thriller action che è un classico della matrice americana si è proceduto su questa via dove l’esordiente regista La Torre ha realizzato un film pieno di suspense compreso tra “Locke” e “Speed” senza però  contenere una brillantezza di scrittura degna di esaltare il buonissimo apparato tecnico messo in mostra.

La trama è abbastanza lineare e semplice, costruita per la tensione e per tenere lo spettatore sempre connesso agli accadimenti, un dirigente bancario comincia la sua routine mattutina fino a quando non si accorgerà portando i suoi figli a scuola di avere bombe ad attivazione di pressione sotto ogni sedile della sua lussuosa macchina. Chiaro che con un plot del genere ci troviamo chiaramente davanti ad un trampolino di lancio per l’azione ed il ritmo, in effetti la prima parte ha una buona cadenza, quasi ambientata interamente all’interno del veicolo che sfreccia per le strade di una La Coruña tirata a lucido dove un padre all’inizio incredulo e poi disperato cercherà di risolvere il problema in tutti i modi. Questo buon approccio iniziale è facilitato sia da una regia a livello tecnico impeccabile, il film sembra quasi una produzione da studios americano, sia da un buonissimo Luis Tosar ( Bed Time ) sempre credibile.

 I problemi sorgono nella seconda parte introdotta comunque da un ottimo piano sequenza di cinque minuti che ci descrive con maestria una piazza circondata da poliziotti in stato di emergenza. Nella parte finale i buchi di sceneggiatura, le sviste di scrittura e le superficialate vengono fuori una dopo l’altra ma il livello tecnico rimane alto, peccato per il finale che non fa che mettere il dito nella piaga e far sprofondare questo prodotto presentato a Venezia, su cui si nutrivano grandi aspettative, nella mediocrità più profonda. Pellicola che comunque potrebbe divertire i drogati della tensione ad ogni costo, almeno per metà.

Pro: Il protagonista, regia tecnica
Contro: il plot non regge nella seconda parte, buchi di sceneggiatura e scrittura un po’ superficiale.
Voto: 5++

Target: thriller suspense, timer thriller


3 commenti:

  1. Più che un thriller spagnolo, sembrava un'americanata alla Liam Neeson, e ho pensato a In linea con l'assassino spessissimo. Però mi ha divertito, non annoia un po' e Tomar quant'è bravo? Sufficiente con poco. ;)

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    1. io ho ceduto nella seconda parte, Tomar è un grande il portiere in Bed Time!

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