mercoledì 23 marzo 2016

Last shift recensione film

Last shift recensione film

Last Shift (2014)




★★★

Film a bassissimo budget in un'unica location con pochi attori e trovate anche rimasticate, ma DiBlasi attraverso una buona costruzione della tensione d’atmosfera  riesce a smuovere gli spettatori che comunque triturati da un andamento abbastanza claudicante del ritmo potrebbero trovare soddisfazione in alcune sequenze ben congeniate.

Pellicola apprezzata molto dai blogger e dai mestieranti del sonoro, visto che questo film ha comunque un comparto audio ottimo dato che deve sostenere le numerose scare scenes disseminate in un’ora e mezza. La trama, come tutto il resto tra l’altro, è abbastanza semplice ma degna di essere  messa a fuoco. Una nuova recluta della polizia passerà  il suo primo turno di lavoro, guarda caso notturno, come guardia in una vecchia stazione di polizia deserta dato che tutti i colleghi si sono trasferiti da pochissimo in un nuovo impianto non si sa per quale motivo, ma lo scopriremo presto. Figlia di un agente morto in azione la protagonista sarà armata di tutta la buona volontà e pazienza per portare a termine il suo lavoro. Non appena la poliziotta resterà sola soletta nell’impianto cominceranno chiaramente a verificarsi cliché compresi tra  Paranormal activities e più classici espedienti dell’horror americano post 2000, però l’attrice funziona, le soluzioni sono sufficienti e nonostante il ritmo un po’ troppo ripetitivo la gestione registica tiene in guardia lo spettatore. 

Sono successe cose terribili in questa stazione di polizia di Stanford e la nostra cara Jessica Loren dovrà rispondere a telefonate inquietanti, ispezionare sgabuzzini e allontanare intrusi fino a quando la situazione diventerà quasi ingestibile. Il bel viso della protagonista ci accompagna nell’oscurità, vediamo svariati jump scares riflettersi nei suoi occhi, non tutti funzionano e talvolta ci chiediamo << Ma cosa caxxo sta facendo? Perché non fugge a gambe levate>> e troppo spesso si nota uno scollamento per quanto riguarda la sceneggiatura soprattutto considerando il suo rapporto con l’esterno.  Le sue motivazioni anche se ben chiare a fine visione sono forse troppo fragili. Comunque la regia sfrutta bene il basso budget, s’insinua in corridoi e celle senza nessuna fretta, usa classici trucchi sufficientemente apprezzabili che creano un altalena psicologica abbastanza interessante. Sufficiente filmetto horror da intrattenimento senza pretese, sicuramente il regista in questione potrebbe fare di più.

Pro: tensione, buone alcune scene creepy, atmosfera, protagonista
Contro: cliché, sbavature di sceneggiatura, elementi posti male
Voto: 6

Target: horror d’intrattenimento, jump scare, horror psicologico, horror low budget


4 commenti:

  1. Bombetta a me è piaciuto, una vera chicca ;-) Cheers!

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    1. non male, ma secondo me il regista ha potenzialità per fare di meglio...

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  2. Mai sentito, ma se dici che è discreto lo cerco!

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    1. strano ti sia sfuggito ne hanno parlato in parecchi...

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