mercoledì 9 marzo 2016

Uncanny recensione film

Uncanny recensione film

Uncanny

Director:

 


★★★½

Guardando questo scifi la prima cosa che salta all’occhio è la clamorosa somiglianza con il bellissimo Ex Machina, Uncanny però è stato realizzato nel 2012 e poi causa basso budget ha rimandato di molto la post produzione. Ciò che lo lega ad uno dei migliori scifi dell’anno passato è il plot di base, dove in pratica si cercherà di eseguire una sorta di Test di Turing ad un androide ma gli sviluppi saranno comunque diversi.

Il tutto si svolge in una struttura sicura, Workspace 18, praticamente un attico di lusso e di arredamento minimalista su una grande città. David Kressen ( Mark Webber), un genio precoce della robotica, è lì da quando Simon Castello  lo ha assoldato per sviluppare tecnologie che cambieranno il mondo, una sorta di incubatore intellettuale. Con Dressen c’è anche Adam ( David Clayton Rogers ) un IA un po’ fredda ed inquietante. In questo clima viene inserita un agente esterno, la giornalista esperta di tecnologia  Joy Andrews ( Lucy Griffiths ) che per una settimana dovrà intervistare il giovane genio per una rivista.

Chiaramente basandosi su pochi attori, sono proprio essi a sorreggere il film anche se in generale non offrono una prova eccellente ma solo sufficientemente credibile, soprattutto  Rogers sembra a tratti troppo impostato mentre decisamente meglio la giornalista stupita e curiosa e lo scienziato metodico che a tratti sembra quasi uno Sheldon Cooper serioso. Ovviamente la presenza di Joy all’interno dell’attico laboratorio spezzerà gli equilibri, ci sono riferimenti anche biblici come Ex Machina ma manca l’aspetto socio-politico, questo film si basa sul thriller puro considerando lo sviluppo di pensiero dell’IA in relazione alla giovane e bella giornalista mentre lo script è dotato di un buon plot twist anche se i più esperti lo individueranno ben prima.
Uncanny è un buon film di genere, mantiene l’attenzione dello spettatore in maniera sorniona ed è abbastanza solido considerano il basso budget. Chiaramente messo a paragone con il film di Garland perde sul piano della realizzazione registica e sul comparto attoriale ma comunque è un quick watch ( dura pochissimo ) abbastanza piacevole per i cultori del genere dove non mancano metafore e  dettagli interessanti.

Pro: tensione, mantiene l’attenzione dello spettatore, storia interessante
Contro: regia quasi anonima limitata, gli attori potevano dare di più
Voto:7

Target: scifi, Intelligenza Artificiale, plot twist


2 commenti:

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