lunedì 18 aprile 2016

Lui è tornato recensione film

Lui è tornato recensione film
Lui è tornato
Titolo originale: Er Ist Wieder Da
Conosciuto anche come: Look Who's Back
Nazione: Germania
Anno: 2015
Genere: Commedia
Durata: 116'
Regia: David Wnendt
Sito ufficiale: www.constantin-film.de/kino/er-ist-wieder-da/

Cast: Oliver Masucci, Fabian Busch, Christoph Maria Herbst, Katja Riemann, Franziska Wulf, Lars Rudolph, Michael Kessler
Produzione: Mythos Film
Distribuzione: Nexo Digital
Data di uscita: 26 Aprile 2016 (cinema)




★★★½
Che cosa farebbe Hitler se fosse catapultato ai giorni nostri? E’ questa la domanda alla quale cerca di rispondere il film in maniera meno banale di quanto ci si possa aspettare dopo aver visto il trailer promozionale. Tratto dall’omonimo romanzo di Timur Vermes la pellicola racconta di come il Führer, durante una giornata estiva, risvegliatosi come per magia nella Berlino moderna, cerchi di comprendere il mondo contemporaneo e come integrarsi in esso. L’immersione di Hitler nel mondo moderno passa ovviamente per i media e il rapporto che la popolazione ha con essi, quindi chiaro che questa pellicola che è di base una commedia satirica piuttosto frizzante sia comunque anche un monito per la società tedesca dato l’argomento sempre spinoso.  Infatti in Germania il film ha avuto un successo tale anche da superare gli incassi di Inside Out ( uno dei migliori animati Pixar degli ultimi tempi ).


 La fase comica dello script ovviamente gioca sullo spiazzamento di Hitler di fronte ad una modernità che a lui sembra astrusa e sul fatto, direi abbastanza divertente, che egli stesso  afferma sempre di essere il Führer in persona scatenando l’ovvia l’ilarità di chi gli sta intorno e cerca di compatirlo. La pellicola procede anche in un modo alquanto inusuale, dato che il carisma malsano del protagonista velocemente fiutato da un regista che ha appena perso il lavoro permetterà alla sua personalità di espandersi nei media verso il popolo. Da qui in poi il plot prenderà anche un'altra strada, sorniona e più profonda, che andrà a scavare le paure e descrivendo gli intercapedini bui di una società tedesca che sente di avere ancora molti “scheletri dentro l’armadio”.  Hitler per la maggior parte del film, è saggio, è oltraggiosamente un simpaticone, ciò che dice sembra trovare facile riscontro nelle persone che gli stanno intorno, tutto questo seppur forse banale e semplicistico ha una sua profondità se pensiamo un attimo ai problemi  europei odierni o al populismo che incombe quasi in ogni settore politico.


Ottima recitazione di Olivier Masucci, che impersona un Führer in forze e giovanile, quando lui è inquadrato tutto funziona alla grande, dal suo aspetto estetico e di movimento fisico fino alla parlata e alle arringhe, rendendo il tutto abbastanza credibile nel contesto satirico comico. Gli attori di supporto fanno il loro lavoro, pur considerando che le parti di contorno alla figura di Hitler sono di un livello più basso o meglio forse scritte troppo banalmente rispetto alla recitazione sopra le righe di Masucci. La regia inaspettatamente gioca su una fotografia morbida e colorata, ed intervallando direi in maniera piuttosto positiva, situazioni che sembrano venute fuori da una candid camera. Gestione filmica piuttosto ordinaria nel complesso ma che regge il gioco all’idea peculiare centrale del plot non disdegnando numerose citazioni alla passata produzione cinematografica riguardo l’argomento come ad esempio la scena meme famosissima tratta dal film “ La Caduta”. Un progetto, considerando l’argomento che è quasi un tabù in Germania, abbastanza coraggioso nel modo in cui è trattato ed è forse paradossalmente proprio questo anche il suo tallone d’Achille, poiché si parte da una commedia a sfondo quasi documentaristico fino ad arrivare a qualcosa di più politicamente vivace però non riuscendo a sfondare in maniera corposa il muro della riflessione.

Pro: l’attore protagonista, l’idea
Contro: le parti senza la verve di Masucci forse troppo standard rispetto alla linea generale del film
Voto:7

Target: commedia satirica, politica

8 commenti:

  1. L'ho trovato ieri sul catalogo di Netflix e devo dire che mi ispira abbastanza, penso lo vedrò a breve...

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  2. Bene il voto mi incoraggia, volevo vederlo anche io su Netflix. Cheers!

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  3. Ho visto il trailer e mi è piaciuto, l'idea è geniale anche se controversa, purtroppo non ho Netflix ma sicuramente è da vedere ;)

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  4. Recuperato giusto ieri grazie a Netflix: Mi é piaciuto parecchio! :)

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