lunedì 30 maggio 2016

10 cloverfield lane recensione film

10 Cloverfield lane recensione film
10 Cloverfield Lane
Titolo originale: 10 Cloverfield Lane
Nazione: U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Thriller, Azione
Durata: 103'
Regia: Dan Trachtenberg
Sito ufficiale: www.10cloverfieldlane.com
Social network: facebook

Cast: Mary Elizabeth Winstead, John Goodman, John Gallagher Jr, Mat Vairo, Jamie Clay, Cindy Hogan
Produzione: Bad Robot, Paramount Pictures, Spectrum Effects
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 28 Aprile 2016 (cinema)




★★★

L’apocalisse da camera. Cos’è 10 Cloverfield Lane? E’ collegato al disaster movie di qualche anno fa? In realtà sì, ed è proprio questo il suo difetto, JJ Abrams che qui produce mette sul piatto 15 milioni per un piccolo thriller forse serviti quasi esclusivamente per pagare il grande J Goodman.

Quindi, per inciso, il film è stato dichiarato più volte consanguineo del Cloverfield del 2008, film abbastanza interessante ma che se rivisto con gli occhi odierni perde qualche punto. Per gustarsi al meglio quest’opera basata su tensione e colpi di scena bisogna conoscere solo a malapena la trama comunque piuttosto semplice, una ragazza di nome Michelle ( M. E. Winstead ) dopo un incidente stradale si sveglia in un bunker sorvegliata da un sempre voluminoso J. Goodman qui chiamato Howard Goodman.  Goodman dichiara di averla salvata da una tremenda apocalisse e che l’aria esterna è contaminata, possiede cibo per un paio di anni ed ha tutto quello che le può servire, incluso un altro ospite. Chiaro che le fasi iniziali e la prima metà della pellicola hanno un discreto fascino sullo spettatore dato che la regia gioca sul mistero considerando che Michelle non crede molto alle parole dell’omaccione che le sta di fronte.  La location anche se scarna fa la sua figura e la regia non è banale sottolineando l’isolamento di contrasto al confort. Per più di mezz’ora ci chiederemo ma chi è Howard ma cosa sta succedendo fuori? 

Poi chiaramente pian piano tutti i nodi verranno al pettine e da lì in poi che forse il film perderà un po’ di verve causa alcune situazioni lontanamente plausibili o forzate e un repentino cambio di registro quasi artificiale per collegare il tutto all’universo Cloverfield. Trachtemberg usa primi piani, inquadrature fisse in maniera molto positiva nella prima parte enfatizzando la claustrofobia che provano i protagonisti anche se l’illuminazioni e i colori della fotografia sono tutt’altro che cupi sottolineando come già detto una situazione di confort, esattamente il bivio al quale si troverà lo spettatore per più di metà film. La parte finale cerca di destreggiarsi tra il drammatico e lo scifi dozzinale arrivandoci attraverso delle scelte passabili e molto discutibili ma che di fatto creano suspense sufficiente. Alla fine della fiera la pellicola è da ricordare più per quanto riguarda il marketing intelligente che non per il cinema.

Pro: prima parte ricca di tensione e ben gestita, J. Goodman ottimo, buon cast, buona regia
Contro: forzature, finale dozzinale
Voto: 6.5
Target: thriller fantascientifico

10 commenti:

  1. Concordo con te.
    Parte bene ma sul finale...
    Oltretutto, il titolo - e i riferimenti al primo - lo spoilerano da sé!

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  2. Anche questa volta siamo in totale accordo ;-) Cheers!

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  3. Ti ho scelto per i Liebster Awards di quest'anno. Quando vuoi passa da me per il riconoscimento...Bye!

    http://lastanzadigordie.blogspot.it/

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  4. Una sorpresa per te da parte mia! Una piccola cosa che spero potrà piacerti.
    Basta che segui il link... http://hollywoodciak.blogspot.it/2016/05/liebster-award-2016.html !!!
    #HollywoodCiak
    Bengi

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  5. Anche a me ha fatto storcere il naso la forzatura finale ma a parte questo non mi è sembrato granché come thriller in generale...

    RispondiElimina

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