lunedì 2 maggio 2016

Codice 999 (Triple 9) recensione film

Codice 999 ( Triple 9) recensione film
Codice 999
Titolo originale: Triple 9
Nazione: U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Crimine, Thriller
Durata: 115'
Regia: John Hillcoat
Sito ufficiale: triple9movie.com
Social network: facebook

Cast: Gal Gadot, Teresa Palmer, Kate Winslet, Aaron Paul, Norman Reedus, Casey AffleckChiwetel EjioforWoody Harrelson
Produzione: Worldview Entertainment, Anonymous Content, MadRiver Pictures
Distribuzione: M2 Pictures
Data di uscita: 21 Aprile 2016 (cinema)



★★★

E’ da un po’ che film di questo genere non approdavano nelle sale italiane, polizieschi testosteronici ricchi di corruzione con un taglio action. Ci prova il regista australiano Hillcoat che aveva già dato prova di buona gestione del cinema “criminale” nel precedente Lawless, storia tra proibizionismo e gangster,qui si cimenta in una storia molto cupa, un thriller tra rapine e tradimenti. La pellicola ha grinta e non deluderà gli amanti di questo genere, il cast è eterogeneo e la storia è robusta seppur con molti difetti di caratterizzazione ed un finale un po’ troppo viscerale e non in linea con il contesto.

I nomi degli interpreti sono di grosso calibro si parte da Kate Winslet, quest’anno attiva più che mai, si passa a  Casey Affleck , Chiwetel Ejiofor  due attori dalle grosse potenzialità se ben diretti ed infine appaiono anche gente come Norman Reedus e Aaron Paul , famosi rispettivamente per The Walking Dead e Breaking Bad, e infine un frastornato Woody Harrelson. Quindi un cast composito e ben scelto per l’occasione, un film quasi corale da questo punto di vista dato il numero considerevole di attori e ,infatti, sono proprio essi che costituiscono l’ossatura del film insieme ad un ritmo calzante ed ad una tensione costante che si percepisce sempre più con il passare dei minuti. Vengono descritte le situazioni marce di un Atlanta esteticamente moderna e scintillante ma compromessa da una criminalità dilagante. Tutto il film per farla breve ruota attorno ad una rapina, dove chi la organizza è allo stesso tempo vittima e carnefice, stretto tra la mafia russa e la sete di danaro. I personaggi, checché ne dica la critica, sono tratteggiati anche abbastanza bene per un poliziesco, hanno luci ed ombre, sia i protagonisti con più minutaggio ( Ejiefior e Affleck), sia i secondari Reedus, Harrelson ,sopra le righe ma è sempre un piacere vederlo in azione, e Paul che qui ricorda un po’ i vecchi fasti di Pinckmaniana memoria.

La pellicola dopo alcuni momenti iniziali dove si fa fatica a capire il contesto, appesantita da una scrittura che non è poi cosi elegante e che abbassa di un tono il portamento generale della storia, prende il largo e tra sequenze d’azione, inseguimenti, rapine ed irruzioni sedimenta nello spettatore appassionato di genere. Il plot viaggia su alcuni cliché che però al momento della verità hanno quasi sempre una svolta inaspettata , un certo impegno del regista per il realismo è intuibile ma non è completamente riuscito, soprattutto nel finale, comunque si respira aria alla Training Day e film del genere. Il comparto tecnico è ottimo, senza scomodare M. Mann, in particolare splendida la sequenza di un irruzione in casa di uno spacciatore, scena girata a piccoli piani sequenza che rende bene l’idea e colpisce per tensione e maestria tecnica.
Alla fine della fiera l’opera trasmette il senso d’inquietudine promesso in un’Atlanta dove la violenza è sempre in agguato, i confini del bene e del male sono indistinti, si può essere soddisfatti a fine visione ma è sicuramente un prodotto che ne aggiunge e ne toglie al genere ed ad un paio di giorni dalla visione diventa già flebile nella mente dello spettatore occasionale, forse più interessante per chi mastica questo tipo di prodotto.

Pro: buon casting, fase tecnica, ritmo
Contro: ingenuità scrittura, finale scritto troppo superficialmente considerando che in questo tipo di film le ultime battute sono di un peso specifico maggiore

Voto:6+

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saludos!

4 commenti:

  1. a me è piaciuto più che a te, film solidissimo con grandi intepreti

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  2. Fondamentalmente anche a me però ho notato alcune sbandate e cliché soprattutto nel finale. Bellino ma preferisco crime alla sicario...

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  3. io non ne ho poi sentito parlare tanto bene
    avevo grosse aspettative ma quasi nessuno me lo ha descritto in termini entusiastici, diciamo che il tuo post è il più favorevole... ma ancora non mi convince

    RispondiElimina

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