sabato 14 maggio 2016

Lo chiamavano Jeeg Robot recensione film

Lo chiamavano Jeeg Robot recensione film
Lo chiamavano Jeeg Robot
Titolo originale: Lo chiamavano Jeeg Robot
Nazione: Italia
Anno: 2015
Genere: Fantascienza, Commedia
Durata: 112'
Regia: Gabriele Mainetti
Sito ufficiale: www.lochiamavanojeegrobot.it
Social network: facebook

Cast: Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Stefano Ambrogi, Maurizio Tesei
Produzione: Goon Films
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: Festa del cinema di Roma 2015 (Selezione Ufficiale)
25 Febbraio 2016 (cinema)




★★★★

Colpo di coda del film di genere italiano. Mainetti, esordiente nel lungometraggio, con coraggio si auto produce e sfida i colossi americani usando gli stilemi delle pellicole supereroistiche , grazie ad una ottima caratterizzazione dei personaggi ed ad una regia gestita con intelligenza riesce a calare la storia nella realtà senza tralasciare la fantascienza trasformando tutto in una fiaba moderna.

Tor Bella Monaca, Enzo Ceccotti ladruncolo di quartiere vive in un appartamento cibandosi di yogurt e guardando pornazzi a più non posso, un giorno dopo aver rubato un orologio si butta nel Tevere e finisce in un bidone di rifiuti tossici acquistando un invincibilità misteriosa. Classico incipit, ma dai primi minuti è già intuibile il tono della pellicola, intrisa di realtà, con un protagonista che pare solo ad un’occhiata superficiale monodimensionale ma che in realtà grazie ad un tratteggiamento del personaggio calcolato, come sarà per quasi tutti i caratteri del film, acquista un colorito cangiante tale da renderlo subito beniamino del pubblico. La vita di Enzo cambierà di colpo per due ragioni, la prima derivante chiaramente dalla sua nuova dimensione fisica e la seconda dovuta ad un nuovo legame che si instaurerà con un ingenua e bella ragazza indifesa. Tutto questo sullo sfondo di una Roma rude, fatta di guerra tra bande, rapine e da un’atmosfera  criminale fumettistica facente capo al classico Villain che in questo caso diventa punta di diamante dell’intera storia.

Lo script, aiutato da una parlata in romanesco che rende tutto molto divertente e vivace, ha la capacità di creare paradossalmente un’atmosfera abbastanza credibile rimanendo a metà tra il classico “polizziotesco” italiano e commedia facilona. La definizione dei caratteri principali, come già detto, è ottima, le relazioni tra loro forse però non brillano di originalità. Santamaria è una sorta di anti eroe, poco super, un Babbo bastardo mutante, Ilenia Pastorelli, reduce dal grande fratello, ha un personaggio cucitole su misura ed infine Marinelli è incredibile ad impersonare uno sciroccato a metà tra un Joker e un balordo violento ossessionato dagli anni 80.
La regia  che si muove tra il fantathriller , il grottesco, ed un immaginario che si rifà ai manga giapponesi anni 80, ha un piglio cinematografico notevole per un film di genere, le scene action sono ben girate nonostante il basso budget grazie ad un montaggio che aiuta a non mostrare troppo, le scene con effetti speciali sono ben collocate e in tema, forse un po’ meno nella parte finale. La macchina da presa è molto dinamica ci sono molti carrelli e zoom in avanti e la colonna sonora ultrapop anni 80 e utile a tenere alti il livello grottesco della storia. Un po’ di calo di ritmo nelle troppo reiterate scene melò potevano essere gestite meglio e il plot nella parte finale si rimpingua di cliché, anche se il film comunque viaggia ben oltre i livelli del film di genere italiano, comunque un prodotto notevole, coerente e lineare, derivativo ma che punta sul lato umano dei personaggi, una piccola perlina considerando il panorama del cinema italiano dell’intrattenimento.

Pro: attori ( il Villain soprattutto ) , divertimento, abile gestione registica
Contro: qualche scena melò reiterata di troppo e la parte finale un po’ derivativa
Voto: 7.5

Target: supereroi
Trailer:https://www.youtube.com/watch?v=y8nHHmSiKzM

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6 commenti:

  1. Un quasi capolavoro, un livello davvero alto, soprattutto per quel che riguarda la recitazione, con i due Santamaria, la Pastorelli e soprattutto Luca Marinelli - miglior cattivo degli ultimi anni probabilmente - pazzeschi. Mi è piaciuto un sacco il pezzo in cui lo ZIngaro canta la canzone di ANna Oxa. E anche un altro pezzo che non dico nei commenti, ma che sicuramente diventerà cult!

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    Risposte
    1. si quel pezzo è piaciuto molto anche a me :-)

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  2. Okay, adesso non vedo l'ora di scoprire qualcosa in più sul villain del film! :D

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  3. Bello bello bello.
    Non vedo l'ora di rivederlo!

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