lunedì 16 maggio 2016

Micro recensione film : Grandma, Il sapore del successo, Veteran, Diario di una teenager

Micro recensione film : Grandma, Il sapore del successo, Veteran, Diario di una teenager
Grandma

Titolo originale: Grandma
Nazione: U.S.A.
Anno: 2015
Genere: Commedia
Durata: 79'
Regia: Paul Weitz
Sito ufficiale: www.sonyclassics.com/grandma

Cast: Lily Tomlin, Julia Garner, Marcia Gay HardenSam Elliott, Judy Greer, Laverne Cox, Elizabeth Peña, Nat Wolff, Sarah Burns, John Cho
Produzione: Depth of Field, 1821 Pictures
Distribuzione: 
Data di uscita: 17 Febbraio 2016 (cinema)

E chi l’avrebbe mai detto che Paul Weitz, autore tra l’altro di American Pie, avrebbe tirato fuori dal cilindro questo piccolo gioiello indipendente. Elle vive da sola dopo la morte della sua compagna Violet, è misantropa sembra un ex hippie, dopo aver litigato con la sua ultima partner si prepara ad una vita solitaria fino a quando non suona alla porta la sua nipotina Sage. La nipote ha un problema, è incinta e le mancano i soldi per abortire, da qui partirà l’avventura delle due quasi in stile road movie tra vecchie fiamme e amici scapestrati al fine di racimolare qualche soldo. Commedia che profuma di Sundance ma senza la puzza sotto il naso, filmi da paragonare a Juno e non solo per l’argomento ma proprio per il modo di gestire l’equilibrio drammatico. Una Lily Tomlin a livelli altissimi considerando che è uno dei suoi primi ruoli da vera protagonista, a mio avviso la sua prova è davvero eccezionale, da nomination all’oscar. La gestione tonale della pellicola è delicata e priva di ogni moralismo, vengono toccati argomenti spinosi in una maniera grottescamente luminosa, la tecnica di realizzazione è equiparata al budget, fotografia realistica senza fronzoli e camera a mano, forse uno dei limiti di questo diamante comunque vincolato da una piccolissima produzione. Dura pochissimo e il montaggio è perfetto per un ritmo sostenuto, tempo che volerà via tra gag e situazioni molto particolari.
Voto: 7.5

Il sapore del successo

Titolo originale: Burnt
Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Genere: Commedia
Durata: 107'
Regia: John Wells
Sito ufficiale: www.burntmovie.com

Cast: Alicia VikanderBradley Cooper, Jamie Dornan, Lily James,Sienna MillerUma Thurman, Daniel Brühl, Emma Thompson, Sarah Greene, Omar Sy, Riccardo Scamarcio, Matthew Rhys, Sam Keeley, Chelsea Li
Produzione: 3 Arts Entertainment, Double Feature Films
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 26 Novembre 2015 (cinema)

Adam Jones è un ex supercuoco tutto sesso, droga e rock’n roll che aveva lavorato in un lussuoso ristorante a Parigi ricevendo due stelle Michelin, nelle prime battute del film si trova in Louisiana ad aprire ostriche. Dopo aver tirato fuori dal guscio la sua milionesima ostrica si avvia verso Londra in cerca della terza stella. Scritto da Steven Knight, quello di Locke per intenderci, quindi uno sceneggiatore che sa il fatto suo in quanto a script ben concepiti e considerando anche che “Il sapore del successo” è il suo secondo film a sfondo culinario dell’anno tuttavia questa volta non pigia il tasto dell’originalità ma segue piuttosto il cliché da grande pubblico forse dettato da una superproduzione che piazza attori di grosso calibro anche per piccole parti. Infatti abbiamo un cast da urlo usato al volo, per i francesi Omar Sy, per i tedeschi Daniel Brühl, per gli italiani Riccardo Scamarcio, ovviamente per gli anglofoni il protagonista Bradley Cooper supportato da una buona Sienna Miller, chiaro che si è voluto un po’ toccare le corde di tutti i fan internazionali al fine di racimolare più pubblico possibile e questo la dice lunga sulla finalità del film. Comunque la pellicola ha una certa vitalità ed attinge al classico, capo chef rabbioso e un obbiettivo da raggiungere( la stella ), cucina e attori che viaggiano alla Hell’s Kitchen e un regista che ha occhi solo per il protagonista ed un attrice di supporto piuttosto stereotipata così come il loro rapporto. Verso il finale si cerca anche di smuovere il tutto attraverso un colpo di scena un po’ forzato per questa commedia-riscatto abbastanza telefonata e forse non del tutto riuscita ma che potrebbe divertire moderatamente il pubblico che apprezza particolarmente questo sottogenere culinario.
Voto: 6-

Veteran ( 2015 )

Arriva direttamente in home video questo thriller crime a tinte comedy con numerosi inserti action orientaleggianti. Un poliziotto manesco ma fondamentalmente buono, dopo un sospetto incidente avvenuto ad un suo amico camionista nell’azienda che lo aveva appena licenziato, vuole vederci chiaro e punge i dirigenti della società malevola fiutando del marcio. Per uno spettatore abituato al noir occidentale potrebbero sembrare surreali i primi minuti quasi fuori bersaglio, ma una volta compresi i toni grotteschi faciloni e caciaroni di questa pellicola che prima di tutto è una commedia, si recepisce come il regista, famosissimo in patria e campione di incassi, sappia comunque lavorare con i vari registri creandone una commistione naturale ed equilibrata. Quello che dà vigore ad una trama che procede semplice ma a grande ritmo è l’antagonista, veramente azzeccato, la cattiveria è vera anche se siamo in una comedy, se da un lato questo spezza l’ilarità dall’altro dà spessore ad un contesto che comunque vive di lievi sottotesti di riferimento ai problemi della società coreana, come il problema delle multinazionali quasi feudali o la crisi economica. Azione e divertimento non mancano anche in taluni casi esagerando, ma l’uso di questi risulta comunque equilibrato dando solo più sfumature alla storia, la regia si dimostra molto brava a controllare la parte dinamica del plot senza mangiarsi tutto il resto, cosa che purtroppo in occidente spesso non si riesce a fare. Voto: 6.5
Diario di una teenager ( 2015 )

Director:

 

Writers:

  (novel),  (screenplay)

Una quindicenne comincia una relazione amorosa con il compagno della madre. Dal plot generale questo sembrerebbe l’ennesimo film dozzinale sui problemi di una adolescente ma in realtà non è così, la regista esordiente Heller riesce ad affrontare tante tematiche senza mai annoiare mantenendo una gestione registica impertinente ed erotica, con tocchi surreali molto originali sullo sfondo di quello che era la rivoluzione culturale che viveva la San Francisco degli anni 70. Buonissimo il cast dalla Powley ( la protagonista) fino alla Wiing ( la madre ) e a Skarsgaard oggetto del desiderio di entrambe. La storia nonostante non abbia niente di poi così originale coinvolge e riesce a descrivere e dare sensazione del piccolo dramma di una adolescente che vuole sentirsi solo amata. Fotografia molto buona ed inserti grafici molto originali ed azzeccati che danno un tono favolistico senza mai lasciare che il film cada nel dramma concreto mantenendo il tutto in equilibro senza mai eccedere nel melodramma. Tuttavia come in tutti i film di questo genere lo script soffre dell’ “effetto Dawson’s Creek “, ovvero quando ci sono teenagers che parlano e pensano come trentenni, e alcuni personaggi forse sono troppo naif pur considerando l’atmosfera, alla luce di ciò il film comunque è oltre le aspettative da titolo e riesce a rendersi interessante e a tratti originale nonostante questo argomento sia già stato sfruttato molte volte cinematograficamente.
Voto: 7+

Iscrivetevi in alto a destra alla pagina Facebook per ricevere più aggiornamenti o alla newsletter...
Saludos!

3 commenti:

  1. Visti i primi e due e l'ultimo, e siamo un po' diametralmente opposti.
    Cioè, carinissimo quello della nonna, ma il Diario di una teenager l'avevo trovato un po' squallido e volgarotto: insomma, un Melissa P hipster, ma altrettanto inutile, grosso modo. Da amante della cucina, coi cuori, invece, mi sono divertito: ottimo, al solito, Bruhl.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il diario è si hipster, ma secondo me piuttosto acuto nei toni e se messo a rapporto a film che trattano lo stesso tema è abbastanza interessante... Burnt si mi è piaciuto ma con il passare dei gioni per me me è diventato sempre più dimenticabile...

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi