mercoledì 11 maggio 2016

The Dressmaker il diavolo è tornato recensione film

The dressmaker il diavolo è tornato recensione film
The Dressmaker - Il diavolo è tornato
Titolo originale: The Dressmaker
Nazione: Australia
Anno: 2015
Genere: Drammatico
Durata: 118'
Regia: Jocelyn Moorhouse
Sito ufficiale: www.thedressmakermovie.com.au

Cast: Kate Winslet, Liam Hemsworth, Hugo Weaving, Sarah Snook, Judy Davis, Caroline Goodall, Kerry Fox, Hayley Magnus, Rebecca Gibney, Shane Jacobson
Produzione: Amazon Studios, Apollo Media, Film Art Media, Screen Australia
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 28 Aprile 2016 (cinema)




★★½
Tilly Dunnage ( Kate Winslet ) ritorna a Dungatar, un piccolo paesino dell’entroterra polveroso australiano. Era stata cacciata via da piccola data un’accusa d’omicidio, ora è tornata per ricominciare, scoprire quello che è accaduto veramente e dare una lezione ai suoi vecchi compaesani.

E’ abbastanza difficile inquadrare il film in un genere ben preciso dato i cambi repentini di registro, potrebbe essere diviso in tre comparti uno che si rifà alla commedia fiabesca, un po’ alla Jeunet  o la tipologia indie grottesca che andava di molto negli anni 90’, una riguardante le classiche dinamiche melò che pervengono dall’aspetto romanzesco della storia ed infine una parte dark comedy che seppur tenta di pungere appare troppo raffazzonata verso il finale.

Un plauso bisogna comunque farlo alla Winslet, quest’anno a tutta birra, che qui regge la baracca e domina il film in maniera passionale ed impulsiva, è raggiante di una bellezza giunonica lontana da quella dei nostri tempi, alla pin-up per intenderci, infatti ottima scelta di casting dato che il suo personaggio torna nell’arida Australia dopo aver imparato per il mondo l’arte dell’alta moda che poi userà come arma contro una comunità a lei reticente. Tilly brilla in mezzo alla marmaglia che sembra venuta fuori quasi dal vecchio west, si fa desiderare e si fa odiare. Splendido anche il personaggio di sua madre, la Judy Davis alleniana, ha poco minutaggio ma non è certo da meno rispetto alla protagonista. La carrellata di attori più o meno famosi non termina qui, abbiamo una S. Snook che abbiamo imparato a conoscere da poco ma che si è dimostrata sempre una buona attrice,un Liam Hemsworth che impersona lo stereotipo del campagnolo e un ottimo Hugo Weaving nei panni di un improbabile sceriffo amante del glamour.

La regista gioca sull’impatto, sull’elemento estraneo e moderno in un contesto retrogrado, a grandi linee il film ricorda “chocolat”, seppur prevedibile la prima parte funziona abbastanza anche grazie ad un ottima cura dei dettagli scenografici e ad una fotografia luminosa che mette in risalto i colori dei costumi disegnati da Tilly mentre la seconda risulta tra storie d’amore, colpi di scena melò e concorsi di moda, appiattita e priva di un quadro generale solido che permetta il godimento di un finale annunciato ma comunque pirotecnico. La parte comica, come già detto, è quella che funziona realmente soprattutto grazie agli attori, brilla grazie a situazioni paradossali quasi irreali e ad un umorismo slapstick calzante.
Questo film, dall’incredibile successo in Australia forse per via del romanzo da cui è tratto, vorrebbe essere una descrizione sbarazzina di un piccolo scandalo di paese in toni grotteschi,  purtroppo lo script e il plot in generale non hanno permesso all’opera di venir fuori alla meglio,  troppe situazioni che sembrano fuori luogo e quando si cerca di rimanere stabili si cade subito nel cliché.

Pro: Kate Winslet, buon assortimento attoriale, cura scenografica
Contro: parte finale, cliché, forse un po’ squilibrato
Voto: 5.5

Target: commedia nera, romanzesco
Trailer:https://www.youtube.com/watch?v=8m7jPjDGIvY

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Saludos

3 commenti:

  1. Nooo, troppo cattivo.
    Concordo sul fatto che sia leggermente squilibrato, ma ha il suo bel perché ;)

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    Risposte
    1. Guarda se non ci fosse stata la Winslet per me completo pattume, secondo me se ne sono accorti pure i distributori e hanno creato un sottotitolo simile a quello con la Streep anche se non c'entra niente... cmq a parte gli scherzi non mi ha colpito per niente dai film anche di questo tipo voglio ben altro :-)

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  2. Concordo, il tono dolce amato, Kate perfetta, forse un pò troppo melò che smonta molta della poesia... Cheers!

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