giovedì 19 maggio 2016

The witch recensione film

The witch recensione film
The Witch
Titolo originale: The Witch
Conosciuto anche come: The VVitch, La sorcière, A Bruxa
Nazione: U.S.A., Canada, Regno Unito, Brasile
Anno: 2015
Genere: Horror
Durata: 93'
Regia: Robert Eggers
Sito ufficiale: www.a24films.com/films/witch

Cast: Anya Taylor-Joy, Ralph Ineson, Kate Dickie, Harvey Scrimshaw, Ellie Grainger, Lucas Dawson, Bathsheba Garnett, Sarah Stephens, Julian Richings, Wahab Chaudhry
Produzione: Parts and Labor, RT Features, Rooks Nest Entertainment
Distribuzione: Universal Pictures Italia
Data di uscita: 18 Agosto 2016 (cinema)



★★★★ 
The Witch è il primo lavoro del talentuoso regista e sceneggiatore Robert Eggers, un nome che da questo film in poi sarà difficile da dimenticare data la valenza della sua opera prima. In un inquietante umido e freddo 1630, una famiglia del New England si auto esilia e va a vivere sola ai margini di una buia foresta tra fondamentalismo religioso e natura selvaggia. 

Abbiamo il padre di famiglia William dalla voce tenebrosa e la sua ispida moglie Katherine, la figlia maggiore Thomasin quasi pubescente, il figlio Caleb, dei chiassosi gemellini ed il piccolo Sam. Una volta trasferitisi ai margini della foresta costruiscono una vera e propria azienda agricola tra intemperie e difficoltà di ogni sorta. Thomasin si prenderà cura di Sam, il piccoletto di famiglia, fino a quando un giorno non lo perderà nella foresta in maniera piuttosto inquietante ed innaturale, da qui si innescheranno delle dinamiche claustrofobiche fino alla culminazione finale.

Siamo in un’epoca pre Salem , sappiamo che la caccia alle streghe del New England è stata senza giri di parole un fattore scatenato soprattutto dalla fobia religiosa relativamente alla sessualità femminile ma il regista non sceglie questa strada o meglio la sceglie solo in parte. Il film che è uno di quelli slow burner ( che parte piano ), punta prima di tutto sull’atmosfera e sugli ambienti arrivando anche ad utilizzare un linguaggio registico estremamente ricercato ed una sceneggiatura scritta in inglese arcaico. Il jump scare è quasi bannato e viene usato solo quando strettamente necessario, si vede subito che il film non è un prodotto horror dozzinale. 

Come già detto, la storia è in crescendo e la tensione si alza man mano in maniera costante, il parlato è quasi letterario e surreale mentre il sonoro è veramente uno degli elementi cardine insieme all’atmosfera. La fotografia, per la maggior parte di luce naturale e con un aspect ratio 1.85:1  ,  è da grande artista, l’inquadratura non è mai banale e fa di tutto per aumentare il disagio dello spettatore a seconda del grado di tensione accompagnata anche da un montaggio espressivo. Il regista punta la mano verso la religione sebbene il suo film cerchi di essere più che altro folkloristico costruendo  una storia lineare e psicologica senza sottotesti etici, sembra quasi un documento storico ma impregnato di “fantasy horror”. Nonostante il plot classico, la parte finale riesce a stupire ed ad essere d’impatto dando allo spettatore la sensazione giusta che dovrebbe essere istillata alla fine di ogni film horror che si rispetti.

Pro: atmosfera, sound, attori, fotografia, regia
Contro: forse storia troppo classica per i più pignoli
Voto: 8

Target: horror in crescendo, psicologico, film d’autore più che di genere.

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saludos!

14 commenti:

  1. Bene, sono contento che ti sia piaciuto, è uno dei titoli migliori visti fino ad ora in questo 2016 ;-) Cheers!

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  2. L'ho trovato un filino troppo di nicchia, troppo adagiato sui suoi begli allori, per essere bellissimo, però bello. Sì. Bello.
    :)

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    1. più che spocchioso ci ho visto quasi un intento cultural-storico da parte del regista

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  3. Un gran bel film, probabilmente uno dei migliori horror di questo anno, almeno finora.

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    1. si, fino ad ora, dovrebbe uscire anche it follows che anche se la cava bene...

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  4. Condivido parola per parola... anzi, toglierei il "forse troppo classico" tra i difetti, in fondo il bello è anche quello, nel recupero di atmosfere perdute :)

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    1. vero, per i pignoli dell'originalità del plot...

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  5. Su questo film sto ancora riflettendo e non ne parlerò finché non ne sarò sicuro. Ma, volendo sbilanciarmi, credo si tratti di uno dei migliori prodotti dell'anno.

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    1. per quanto riguarda l'horror, secondo me si...

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  6. Una cagata pazzesca, per dirla alla fantozzi...

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    1. haha non credo... però sono ben accette tutte le critiche.. :-)

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