martedì 12 luglio 2016

Green Room recensione film

Green Room recensione film
Green Room

Titolo originale: Green Room
Nazione: U.S.A.
Anno: 2015
Genere: Horror, Thriller
Durata: 94'
Regia: Jeremy Saulnier
Sito ufficiale: 

Cast: Imogen Poots, Alia Shawkat, Anton YelchinPatrick Stewart, Mark Webber, Joe Cole, Macon Blair
Produzione: Broad Green Pictures, Film Science
Distribuzione: 
Data di uscita: Cannes 2015


Torna Jeremy Sauliner che aveva avuto successo a Cannes 2013 con il suo bel “ Blue Ruin” film di vendetta malinconica, con Green Room, progetto fortemente voluto ed indipendente, si addentra nel thriller gore con un ultraviolenza ai confini con l’horror.
Si parla di musica, band e gruppi neonazi. I “The Ain’t Rights” sono un gruppo punk di ragazzi che ripudiano la tecnologia ed il modo moderno di intendere la musica, non hanno nessun profilo social e non si fanno pubblicità sul web, non possiedono cellulari e vivono alla giornata viaggiando con il loro furgone in lungo e in largo in cerca di concerti rubando benzina dai veicoli parcheggiati e scroccando pranzi a sedicenti manager.
C’è un bassista idealista, Antony Yelchin ( purtroppo scomparso da poco ), un batterista truce, Joe Cole, la lentigginosa chitarrista, Alia Schawkat, ed infine il cantante Tiger impersonato da Cellum Turner. Dopo un concerto andato malissimo tentano l’ultima occasione per racimolare qualche soldo e vanno ad impelagarsi in quello che sembra essere un festival neonazi in una caseggiato fatiscente in mezzo ai boschi. Tutto va per il peggio quando la band di ritorno dall’esibizione scoprirà qualcosa che non doveva sapere.

Di qui in avanti il film che se all’inizio si basava soprattutto su un tratteggiamento dei personaggi che alla luce del contesto totale è piuttosto riuscito, ora si trasforma tutto in una, passatemi il termine, “room invasion “, tra situazioni altamente tese e gore eseguito in maniera impeccabile, senza CGI. Ovviamente i fan di genere avranno visto questa situazione milioni di volte, ovvero un gruppo di ragazzi assediati da pazzi violenti, però il realismo delle scene di violenza e la situazioni sempre plausibili considerando il genere riescono ad intrattenere anche grazie ad una buona direzione degli attori perfettamente delineati e dai caratteri abbastanza dinamici. Colonna sonora per gli amanti del punk e del rock grintoso e grezzo, soundtrack che ci sta bene a descrivere l’ambiente dove il tutto avviane,ovvero in un accozzaglia di neo nazi politicizzati. Molto buoni una Imogen Poots dal carattere forte e un Patrick Stewart perfettamente credibile a descrivere un capo nazi perfettamente funzionale ma spietato.

Green room recenisone film

Rispetto a Blue Ruin questo film manca di malinconia, è un film di genere puro che non tenta nessuna via artistica. E’ un racconto cupo, avvincente dove un gruppo di persone sono isolate in un mare di brutalità e saranno costretti a saggiare i propri limiti.

Pro: buon cast, buona gestione della tensione

Contro:forse tema troppo classico del genere e senza pretese 

Voto: 7+



Traget: thriller horror gore

14 commenti:

  1. Concordo con te, mi è piaciuto molto, il mio commento arriverà a breve ma sono felice che ti sia piaciuto, anche questa volta siamo allineati ;-) Cheers!

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    1. Si e devo rivedere pure blue ruin, regista piuttosto interessante

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  2. Io, invece, l'ho trovato carino o poco più.
    Mi ha detto poco, purtroppo, nonostante lo spunto interessante.

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    1. si diciamo che è abbastanza classico, ma tutto è fatto con cura...

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  3. Un film interessante, il fatto che lo spunto sia classico ne accresce il fascino ai miei occhi.

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  4. niente male davvero,classico ma ben fatto, per me non il capolavoro letto in giro, comunque un buon prodotto

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    1. capolavoro no, film di genere ben fatto e sopra la media... :-)

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  5. La seconda ottima recensione del film che leggo oggi... e io che pensavo fosse una stronzata di serie C! Me lo guardo :)

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  6. A me proprio non è piaciuto. Sinceramente non ho capito assolutamente nulla di quello che succede. Sarò stupido io? Molto probabile, ma non mi ha preso un attimo, mi ha annoiato molto, non lo rivedrei mai e boh, non capisco tutto questo entusiasmo :D

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    1. La storia è abbastanza classica e semplice, forse non ti piace il genere... A me è sembrato interessante come thriller ad ambientazione unica

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