lunedì 22 agosto 2016

In the Deep aka 47 metri recensione film

In the deep aka 47 metri down recensione film

L’estate sta finendo e la voglia di mare c’è sempre, ma si può rimediare. Ancora inedito in Italia questo ” shark movie” ad alta tensione è stato scartato almeno per adesso in favore di “The Shallows”, un altro film di questo genere in prossima uscita che ancora devo visionare.

“47 metres down” che poi ha cambiato il nome in “in the deep” ha avuto una distribuzione travagliata anche negli Usa dove è comparso dapprima in home video e poi probabilmente uscirà anche nelle sale nel 2017. La storia parte da un concept molto semplice, due sorelle in vacanza in Messico si ritrovano su un vecchio peschereccio per affrontare emozioni forti e parafrasando una delle protagoniste “ per non fare le solite noiose foto”. All’interno di una gabbia metallica verranno calate nell’oceano per ammirarne la fauna acquatica e soprattutto osservare da vicino i famigerati squali fino a quanto succederà quello che lo spettatore si aspetta dall’inizio della pellicola …

Il primo quarto d’ora segue i soliti cliché da american horror, due belle donne in vacanza, montaggio serrato fatto di serate in discoteca e giornate su spiagge paradisiache fino a quando due adoni rimorchiati a caso non le trascineranno sull’oceano a caccia di emozioni. Fortunatamente l’opera acquista tutt’altri toni dal momento in cui le ragazze si immergono nel profondo oceano, la tensione sale e la regia diventa incredibilmente solida ed ancorata all’idea di thrilling quasi da non crederci considerando il regista, non una cima, e la gestione della prima parte, un po’ deludente.

Le due attrici principali comunque sono caratterizzate in maniera piuttosto semplice e banale così come tutti, anche il grande Matthew Modine qui nei panni del capitano del peschereccio e responsabile della situazione. Ho definito il film “shark movie”, in realtà qui gli squali si vedono poco ma sono estremamente funzionali e la scarica adrenalinica data dalle loro apparizioni è piuttosto equilibrata senza esagerare, sembra anche essere limitato al minimo l’uso di CGI, cosa rara al giorno d’oggi per film di questo budget.

Comunque una volta in acqua queste due povere ragazze, nonostante il bad acting, si troveranno in situazioni che fanno presa sullo spettatore, io personalmente l’ho visto tutto d’un fiato nonostante ci siano comunque facilitazioni di messa in scena e passaggi abbastanza intuibili.

Alla fine il film risulta come una piccola gemma nel contesto anche mettendolo a rapporto alla scarsa considerazione che gli è stato data dalla distribuzione ed anche per le riserve che gli avevo dato in partenza io stesso. Buon thriller estivo.




Pro: seconda parte, buona regia subacquea con annessa tensione, buon finale

Contro: primi minuti, comparto attoriale

Voto: 6.5

SPOILER


Ho apprezzato particolarmente il finale anche perché tutte quelle situazioni poco plausibili stavano cominciando a farmi allontanare dal film, ad esempio lo squalo che prima attacca e poi se ne va a zonzo o l’estrema applicazione della legge di Murphy cioè che se tutto può andar male allora va male. Quindi ho apprezzato la risoluzione di questo nodo è ho trovato il tutto almeno come concetto un po’ alla Gravity, ma non a livello tecnico per carità …

Non sono esperto del settore ma tutto quello che succede relativamente alle attrezzature dovrebbe essere plausibile a parte forse il comportamento degli squali e la loro velocità in acqua molto variabile a seconda dell’inquadratura …

7 commenti:

  1. Non lo conoscevo proprio!
    E sembra anche meglio di quel The Shallows (nonostante lì, be', ci sia Blake Lively, ma poco altro).

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  2. In realtà l'ho incrociato, sì, ma con un'altra copertina. Mi ci vuole poco per confondermi. Non dovrò sgomitare troppo per vederlo. ;)

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  3. Una di queste sere mi farò una bella maratona squali!

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  4. Ciao, molto bello..l'ho visto proprio ieri sera. Per quanto mi riguarda è anche meglio di come ne parli, gli attori non sono così male per un prodotto di questo tipo, anche nella prima parte. In generale direi che mi ha sorpreso..
    Ne ho parlato anch'io se vuoi fare un salto..https://lacrimenellapioggiablog.wordpress.com/2016/08/30/in-the-deep-47-meters-down-johannes-roberts-2016/

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    1. per il prodotto direi di si... passo subito a leggere la tua..

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