giovedì 29 settembre 2016

ARQ, Demolition - Amare e Vivere, Ghostbusters, The Assassin recensione film

ARQ, Demolition - Amare e Vivere, Ghostbusters, The Assassin recensione film

ARQ

Director:

 

Writer:

 

Il mondo è andato alla malora, siamo in un futuro imprecisato in una zona che sembra di guerra durante un periodo di scontro tra grandi potenze e ribelli. Renton, il protagonista ha costruito qualcosa di unico che se nelle mani sbagliate potrebbe svoltare le sorti del futuro dell’umanità. Sci-fi semplice e schietto di produzione Netflix, per come è elaborata la trama, ovvero la narrazione si basa su un loop temporale, il film sembra molto un Edge of Tomorrow o Source Code a bassissimo budget ( circa 2 milioni ). La gestione sembra molto televisiva, il regista e sceneggiatore infatti proviene da Orphan Black ( fortunato serial americano ), tutta la costruzione non sembra andare oltre i classici cliché di genere ed una fantascienza caratterizzata in maniera spicciola però, a discapito di tutto ciò, il film dura il giusto e mantiene un discreto ritmo intrattenendo il dovuto. Qualche colpo di scena, qualche buco di sceneggiatura, niente ironia o sottotesti, solo intrattenimento riempitivo ma cura di realizzazione sufficiente.
voto: 6--



Demolition - Amare e Vivere

Titolo originale: Demolition
Conosciuto anche come: 
Nazione: U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Drammatico, Commedia
Durata: 101'
Regia: Jean-Marc Vallée
Sito ufficiale: www.foxsearchlight.com/demolition

Cast: Jake GyllenhaalNaomi WattsChris Cooper, Judah Lewis, C.J. Wilson, Polly Draper, Debra Monk, Heather Lind, Wass Stevens
Produzione: Black Label Media, Mr. Mudd, Right of Way Films, Sidney Kimmel Entertainment
Distribuzione: Good Films
Data di uscita: 15 Settembre 2016 (cinema)


Ho amato Dallas Buyers Club, mentre Wild un po’ meno, questi erano gli ultimi lavori di questo regista canadese che oramai ha dimostrato di saperci fare nel campo della cinematografica drammatica all’americana, l’ultima sua opera ovvero il suddetto film, ha un buon assetto e ottimi attori ma soffre forse di alcuni problemi di sceneggiatura, nonostante i toni siano alquanto particolari e supportati da un ottima regia sembra che la gestione degli eventi in molti casi sia un attimino sopra le righe rovinando un po’ la struttura della storia. Plot basato sul concetto di perdita e lutto, un “classico” del drammatico, infatti seguiamo il dolore metaforico del protagonista, un ottimo J. Gyllenhaal che ormai le sta provando tutte per una nomination all’Oscar. Tema centrale la demolizione come simbolo, che non è la decostruzione, il film ci mette un’oretta a spiegarcelo, fino ad arrivare al terzo atto finale liberatorio abbastanza riuscito rispetto al resto. Tanti elementi esterni inseriti di forza che distolgono dal focus e scenette abbastanza evitabili ma i flashback, il montaggio simbolico, le belle riprese ed in più attori di un certo livello salvano il film dall’oblio. Opera dignitosa che non merita di certo tutte quelle opinioni negative che ha ricevuto dalla critica americana.
voto: 6

Ghostbusters

Titolo originale: Ghostbusters
Nazione: U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Commedia, Azione, Fantascienza
Durata: 108'
Regia: Paul Feig
Sito ufficiale: www.ghostbusters.com
Sito italiano: www.warnerbros.it/speciali/ghostbusters
Social network: facebook

Cast: Kristen Wiig, Melissa McCarthy, Chris Hemsworth, Andy Garcìa, Kate McKinnon, Neil Casey, Cecily Strong, Leslie Jones
Produzione: Columbia Pictures
Distribuzione: Warner Bros Italia
Data di uscita: 28 Luglio 2016 (cinema)


E’ lecito odiare un film ex ante solo per il suo nome, o solo perché riprende le redini di una saga cult sfruttando l’onda del “girl power” moderno? Per me non è lecito, un film va valutato in sé e non dal suo nome o da ciò a cui fa riferimento, l’opera comunque non è niente d’indimenticabile ma non è nemmeno così brutto quanto ci hanno fatto credere un sacco di super fan anni 80 degli acchippafantasmi. Non ho mai apprezzato particolarmente P. Feig come regista, la comicità risultante dalle sue opere mi è sembrata in alcuni casi eccessivamente sguaiata ma ne ho ammirato sempre il coraggio sbarazzino, qui a livello di scrittura - plot ci si rifà in maniera quasi pedissequa alla saga cult mentre vengono riscritti i personaggi che se per molti è stato solo un modo come un altro per monetizzare il femminismo ( sveglia! La scoperta dell’acqua calda, Hoolywood funziona così, sono degli squali della monetizzazione in ogni caso!) in realtà appaiono come stereotipi rivoltati ma così idioti e scanzonati che anche l’ipotesi femminista va a farsi friggere dato che in alcuni casi c’è anche della autoironia sulla situazione, come se in fase di scrittura ci si rendesse conto del problema e si fosse voluto ammorbidire il tutto praticamente demenzializzando ogni tipologia di personaggio intrinseco alla storia. Infatti lo stile narrativo si diversifica dal progenitore, innanzitutto è meno pulito e quadrato ed a livello di dialoghi è poca cosa, poi si è deciso di puntare sulla demenzialità farcendo ogni scena di battute per la maggioranza poco riuscite. Comunque l’atmosfera colorata e luminescente è buona, alcune scene come quella del concerto sono molto riuscite ed il film intrattiene, gli effetti digitali sono un piacere per gli occhi, peccato verso il finale concitato ma noioso se ne faccia uso eccessivo. In fin dei conti un prodotto non così brutto più di quanto avevamo temuto.
voto: 6

The Assassin

Titolo originale: Nie yin niang
Nazione: Taiwan
Anno: 2015
Genere: Drammatico, Azione
Durata: 104'
Regia: HOU Hsiao Hsien
Sito ufficiale: www.kokui-movie.com

Cast: Qi Shu, Satoshi Tsumabuki, Chen Chang
Produzione: Central Motion Pictures, China Dream Film Culture Industry, Media Asia Films
Distribuzione: Movies Inspired
Data di uscita: Cannes 2015
29 Settembre 2016 (cinema)


The Assassin non è un lavoro action fatto di sole acrobazie coreografiche e nulla più, il regista di Taiwan famoso per tipologie di film completamente diverse da questo dopo una lunga gestazione ci regala un’opera contemplativa, affascinante e nella sua bellezza visiva abbacinante. Il plot è molto semplice, ci introduce nel dilemma morale che dovrà affrontare una assassina enigmatica ed invincibile. La fotografia è splendida, a livello formale The Assassin potrebbe essere considerato tranquillamente un capolavoro, ogni inquadratura sembra un quadro, i filtri, i movimenti di attori e di macchina sono perfetti, gli attori sono “epici” al punto giusto e ciliegina sulla torta la scenografia è curata in maniera maniacale. La tessitura degli accadimenti è semplice ma molte volte sottesa, e il lento incedere del ritmo più le trame politiche storico culturali non sempre accuratamente esplicitate ne rendono complessa la visione. Standolo a guardare, oltre che le influenze classiche di opere alla Kurosawa, si avverte una velata attrattiva verso il western occidentale, soprattutto nel modo di inquadrare i paesaggi, foreste e montagne veramente incredibili da guardare soprattutto se descritte in questi termini. L’attrice protagonista Shu Qui, bellissima e laconica, rende bene l’idea e incarna le caratteristiche della pellicola. Film che non dovrebbe mancare nella collezione del cinefilo o del fanatico dei visuals ma con un linguaggio molto particolare e in alcuni casi troppo distante dallo spettatore.
voto: 8






6 commenti:

  1. Anche secondo me Ghostbuster è pienamente sufficiente - lì per lì, lo avevo trovato tanto simpatico -, e anche se mi è piaciuto un po' più che a te condivido la freddezza verso Demolition. Solita storia, lui straordinario, ma i toni non fanno né ridere né piangere.

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    1. Ghostbuster mi ha stupito, peccato il finale poco ispirato...

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  2. Ho un po' paura per The Assassin, film del genere o li amo o li odio... mi incuriosisce anche Arq, prima o poi lo guarderò!

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    1. per farla breve il tipo di narrazione potrebbe annoiare ma credo che il regista abbia scelto questo metodo di gestione per far concentrare maggiormento lo spettatore sui magnifici visuals

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  3. Ho visto solo Ghostbusters e di tutto il tam tam zeppo d'odio che è stato fatto non ricordo praticamente più nulla, tanto il film è insignificante. Avrebbe potuto essere splendido con una sceneggiatura un po' più coraggiosa...

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