sabato 17 settembre 2016

The free State of Jones recensione film

The free State of Jones recensione film
The Free State of Jones

Titolo originale: The Free State of Jones
Nazione: U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 139'
Regia: Gary Ross
Sito ufficiale: FreeStateOfJones.movie

Cast: Matthew McConaughey, Gugu Mbatha Raw, Keri Russell, Mahershala Ali, Jacob Lofland, Sean Bridgers, Gary Grubbs, Matt Lintz, Jessica Collins
Produzione: Larger Than Life Productions, Route One Films, Vendian Entertainment
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 2016 (cinema)

Negli Usa non si è mai smesso di discutere sulla guerra civile e sui vicoli ciechi socio-politici conseguenti ad essa, anche il cinema se ne occupato soprattutto mettendo in luce i problemi del periodo storico di riferimento ancor oggi vivi e vegeti nella cultura americana. La lotta eterna tra i Confederati del Sud , schiavisti e conservatori, e l’Unione del Nord, progressista ed egualitario, è stata sviscerata in ogni maniera ma non era mai stato trattato con precisione il tema di questo film, ovvero un gruppo di disertori che fondano un vero e proprio staterello in seno alla Confederazione stessa per combatterla dall’interno, un po’ come i nostri briganti ai tempi dell’unità d’Italia. 

Newton Knight ( Matthew McCounaghey ), è un ex inferimiere militare che riesce a raggruppare ed ad organizzare un manipolo di ex agricoltori bianchi ed ex schiavi fuggitivi fondando lo stato libero di Jones, fatto storicamente vero ma forse troppo romanzato rispetto alla realtà. La pellicola piuttosto secca e povera di idee è portata avanti dal regista Ross, famoso per Hunger Games, tra fatti già visti e rivisiti per più di due ore. Comunque il film ha le sue peculiarità, innanzitutto parte bene, si comincia in medias res, all’interno di una battaglia ben ricostruita e ben girata, infatti le location, le ricostruzioni, i costumi e l’atmosfera sono giuste e di buona fattura, anche il livello tecnico in generale soprattutto delle scene d’azione guerresche. 
Però nel momento in cui il film si riposa dal ritmo frenetico iniziale cominciano a venirne fuori i problemi di ritmo e direi di scrittura non per quanto riguarda i dialoghi ma per quanto riguarda gli accadimenti, sembra quasi ci sia stato un montaggio che abbia tagliato molto nonostante il film non sia poi così corto. Mentre si vede il film (forse sarà un problema mio) non ci si ritrova con le distanze, i tempi, i rapporti tra i personaggi … tutto questo porta ad un impantanamento di tutta la parte centrale che già aveva i suoi problemi di scarsa originalità. La parte finale ravviva e sveglia lo spettatore dal torpore generale anche se segue una retorica ed una messa in scena un po’ banale. Muoiono personaggi su personaggi, senza colpo ferire allo spettatore e il buon McCounaghey, qui comunque bravo, si erge a capo bianco di ex confederati e a paladino dei neri. Tutta l’opera alla fine suona come quella del “bianco salvatore” eppure ci sono elementi positivi in questo film come la buona e dettagliata ricostruzione storica visiva dell’ambiente, i maniaci del periodo storico potrebbero apprezzare, aiutata dalla fotografia di Benoit Delhomme, fredda durante la guerra e nel paesaggio rurale paludoso, calda e ben illuminata di notte. 

Insomma un film dal quale mi aspettavo sinceramente molto di più, cercavo un dramma più variegato che andasse oltre la ovvia impeccabile ricostruzione hollywoddiana e le buone scene da war movie, invece mi sono ritrovato un plot che non ha tenuto viva la mia attenzione nonostante l’interessante argomento, carente di ritmo e con un finale che si dimentica subito qualche giorno dopo la visione.

Pro: scene di guerra, il protagonista

Contro: troppo lungo, problemi nella fase centrale, collegamenti troppo semplicistici

Voto : 5.5

4 commenti:

  1. Io che non sono un grande appassonato di mattonazzi del genere e, soprattutto, di storia americana, potrei saltare. Ma c'è un protagonista che mi fa cambiare idea. Magari, lo divido in due parti. ;)

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    1. non è un mattone, è fatto per il grande pubblico , però non mi è piaciuto...

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  2. Che peccato! Puntavo molto su questo titolo!
    Gli darò comunque una possibilità solo per il mio amato Matthew :)
    Ti saprò dire!

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