giovedì 13 ottobre 2016

31 recensione film

31 recensione film

31


Rob Zombie racimola un po’ di soldini dai fan e in 20 giorni gira questo slasher ambientato nel 1976 e lo porta al Sundance. Dopo “The lord of Salem”, amato ed odiato horror autoriale e per quanto mi riguarda peculiare non solo a livello di genere ma anche a livello artistico, Rob torna sui suoi passi cercando di realizzare un'opera che è una sorta di omaggio in stile grindhouse a tutti i sui fan di vecchia data, infatti la pellicola è un calderone di tutti quegli elementi trattati nei suoi film rappresentativi, però forse meno fiammeggianti. Forse è proprio questo il punto debole di questo lavoro che alla fine della fiera risulta molto rimasticato a livello di plot e situazioni. Era stato etichettato dal regista stesso come il suo film più violento, ma così non è, almeno dal mio punto di vista ed addirittura ci sono evidenti tagli di montaggio che testimoniano un ammorbidimento delle scene più “intense”.

 A parte gli aspetti negativi non bisogna negare al regista una certa superiorità sul piano tecnico rispetto ai suoi colleghi odierni che bazzicano lo stesso sottogenere horror; molto riconoscibile nelle riprese, la macchina a mano e la shaky camera hanno un senso e i numerosi dialoghi tra i protagonisti soprattutto nella parte iniziale sono girati in maniera non banale. Zombie azzecca anche il casting, nel quale ritroviamo sua moglie e per la gioia dei fan il suo fondoschiena ( nel film platealmente vezzeggiato), tra gli altri un ottimo villain Richard Brake, caratterista con una faccia e un portamento veramente particolare. 

Come detto il plot è strutturato come un classico slasher, un gruppo di giostrai, rapito, si ritrova rinchiuso in un fabbricato-bunker in mezzo al deserto, qui dovrà partecipare al gioco 31 ovvero deve resistere agli attacchi di soggetti quali un nano-nazi, tipi strani con motoseghe e altra gente squilibrata, una sorta di “Il giorno del giudizio anarchy” per intenderci, anche da questo si capisce come in fase di scrittura il caro Rob sia stato piuttosto poco ispirato. Prima parte molto interessante, seconda un po’ carente di incisività e sconnessa nonostante la semplicità della trama. Fase tecnica, sangue e splatter( forse meno del dovuto) cercano di coprire il vuoto totale, la regia trasuda sicurezza dato il carnevale di situazioni gore. Sicuramente gran divertimento per i fan del genere , intrattenimento pseudo-mediocre per i passanti.
voto: 5.5( quasi sufficiente, dimenticabile)

6 commenti:

  1. Io l'ho trovato davvero poca cosa.
    Considerato che avevo amato La casa dei 1000 corpi e La casa del diavolo, Zombie per me è sempre più una delusione.
    Peccato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. alla fine la mia opinione dipende dal film stesso non da quello che mi aspettavo, in quel caso vero, una delusione

      Elimina
  2. Concordo col tuo 5,5, ma ne parlerò più in là.
    L'ennesimo horror inutile, nonostante qualche villain particolarmente a fuoco, che spicca per la regia bruttissima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. secondo9 me la regia "brutta" è azzeccata alla contesto, è di scelta, per questo non l'ho ritenuta un contro, anzi secondo me Zombie gira meglio della maggior parte dei suoi colleghi americani...

      Elimina
  3. Sono più positivo, a me è piaciuto :) Ne parlerò entro un paio di giorni!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi