lunedì 17 ottobre 2016

Julieta, Suicide Squad recensione film

Julieta, Suicide Squad recensione film
Julieta

Titolo originale: Julieta
Conosciuto anche come: Silencio
Nazione: Spagna
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 96'
Regia: Pedro Almodóvar
Sito ufficiale: www.julieta-lapelicula.com
Social network: facebook

Cast: Adriana Ugarte, Inma Cuesta, Emma Suárez, Darío Grandinetti, Rossy De Palma, Susi Sánchez, Daniel Grao, Michelle Jenner, Nathalie Poza, Pilar Castro, Joaquín Notario, Blanca Paré
Produzione: El Deseo
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Data di uscita: Cannes 2016 - In Competition
26 Maggio 2016 (cinema)

Guardando Julieta ci si accorge subito che forse è uno dei film di Almodovar più convenzionali, ma ciò non lo declassa da quello che cerca di essere, una sorta di dramma familiare, un “tutto su mia figlia” a bassi toni. Il suo cinema è stato elegante e sorprendente, aveva già affrontato i temi femminocentrici in altri film, qui grazie a due ottime attrici Adriana Ugarte ed Emma Suarez tenta lo stesso, però forse in modo troppo manieristico. Il plot si ispira ad una serie di racconti di Alice Munro e potrebbe essere questo il problema principale del film, la circoscrizione di una narrazione che fa risultare il regista iberico un po’ ingabbiato. Una donna perde di vista sua figlia che non si fa più sentire, storia raccontata grazie al flusso degli anni, ai flashback, ai sensi di colpa e alla contrapposizione sesso/morte, accompagnata da musiche in stile iberico e in alcuni casi stranamente noir, infatti si passa dal dramma ad una specie di mystery più volte dato che la protagonista è alla continua ricerca di una figlia lontana. Almodovar però non spinge l’acceleratore sul melodramma, elimina l’ironia e ci racconta una storia fredda con uno stile forse troppo sobrio, quasi polveroso, nonostante si notino dei picchi espressivi non indifferenti a livello d’immagini, sensazioni e simbologie. Il livello d’interesse rimane comunque oltrepassando un’evidente meccanicità della storia non priva di situazioni poco realistiche nonostante i toni. Insomma una mezza delusione per chi ha apprezzato il regista spagnolo e/o un onesto dramma psicologico d’autore per i passanti .
voto: 6- ( sufficiente ma anche dimenticabile)

Suicide Squad

Titolo originale: Suicide Squad
Nazione: U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Azione, Fantastico
Durata: 130'
Regia: David Ayer
Sito ufficiale: www.suicidesquad.com
Social network: facebook

Cast: Margot Robbie, Will SmithJared Leto, Tom Hardy, Jai Courtney, Cara Delevinge, Jesse Eisenberg, Joel Kinnaman,Viola Davis, Scott Eastwood, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Adam Beach, Karen Fukuhara, Jay Hernandez, Ben Affleck, Common
Produzione: Atlas Entertainment, DC Entertainment, Lin Pictures
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Data di uscita: 13 Agosto 2016 (cinema)

Noir d’azione basato sulla DC Comics e come volevasi dimostrare: tutto fumo e niente arrosto. Viene allestita una task force di supercriminali e super attori ultra pagati e sopra le righe, per combattere l’ignoto, ignoto poi tramutato in uno spauracchio fantasy discutibile nelle dinamiche. Ayer, che aveva girato Fury, poteva essere il regista giusto per il rilancio della DC, casa di produzione che ha ricevuto sonore “pizze in faccia” dalla critica ed anche un po’ dal pubblico, invece il tutto risulta ancora confuso e freddo e ben lontano da “Quella sporca dozzina” tanto decantata, per notare la bassezza della pellicola basta metterla a confronto ad una dello stesso genere come ad esempio “ I guardiani della galassia”. Vuole essere parodia, noir sporco, ma non funziona perché per avere queste caratteristiche un film deve essere anche cattivello, cosa che Ayer non è riuscito ad imprimere forse chiuso dalle pressioni generaliste della casa di produzione. I protagonisti cattivoni sembrano troppo buoni, ci vengono presentati nella prima mezz’ora come fosse un videogioco o una serie di videoclip per poi passare alla trama completamente piena di cliché e scritta a pilota automatico. Scrittura mediocre e attori sprecati, budget forse tutto speso nel casting e nella playlist variamente assortita, caratterizzazione dei protagonisti approssimativa come la storia, ma questo evidentemente è un problema del fumetto che non funziona su pellicola. Campagna pubblicitaria che ha reso ancor più antipatica l’operazione, dove un nuovo Joker veniva annunciato come di peso ed invece è solo fuffa come tutto questo giocattolone che si sforza di essere dark e lercio ma risulta solo melenso e mal scritto. Non è un sonnifero ma di sicuro è una sorta di harakiri artistico.
voto: 4-


4 commenti:

  1. Suicide Squad, odiando il genere, non mi è dispiaciuto, nella sua inutilità: a essere brutto è brutto, ma in maniera sostenibile.
    Su Almodovar concordo pienamente: parte bene, ma che finale. Perché, c'è un finale? Boh, se lo poteva evitare - okay che è meglio di quella porcheria degli Amanti passeggeri.

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    1. Mi aspettavo di più da Almodovar, Suicide squad ha un montaggio atroce, storia banale, la dimostrazione totale che il Dio Denaro si è impadronito totalmente dei cinefumetti dc

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  2. Non li ho ancora visti, ce li ho entrambi sul pc che aspettano che trovi la voglia e il tempo... chissà se li troverò!

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    1. ALLA FINE uno è dimenticabile ma con dei picchi interessanti l'altro è eliminabile... vedi tu...

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