mercoledì 19 ottobre 2016

Lacrime di sangue, Pay the ghost recensione film

Lacrime di sangue, Pay the ghost recensione film

Lacrime di sangue (2013)

L'étrange couleur des larmes de ton corps (original title)





Per tutti quelli che si ostinano a cercare e a volere un’opera di tensione assolutamente originale almeno nella grammatica della narrazione, vi suggerisco di provare questo film, pellicola assolutamente peculiare nel panorama cinematografico thriller, precisamente “giallo”, si, perché il duo di regia francofono s’ispira a quelle che erano le trame classiche del whodunit all’italiana adottandone anche molti elementi concettuali. I film di solito si guardano, invece questo si vive, si assapora attraverso le immagini che colpiscono l’inconscio, nonostante questo impianto la regia segue un filo logico e una trama, che naturalmente in questo caso non è l’elemento fondante dell’opera. E’ uno di quei film che vale la pena di essere visti nel bene o nel male, nel senso che potrebbe essere odiato o osannato di tutto punto, così incisivo e corticale che sarebbe interessante raccogliere le impressioni nello spettatore medio ipnotizzato dalle immagini. Un uomo d’affari torna a casa, e trova sua moglie morta, come è avvenuto tutto ciò? e soprattutto perché? Inutile dirvi che si procede di suggestioni visive, di sensazioni istillate e non di collegamenti naturali e visti nel classico cinema, si procede nel surreale teso a descriverci le emozioni dei protagonisti attraverso i colori, il montaggio e la regia. La trama di base è lineare, tutto il resto non lo è, è un vortice sensoriale, ma sempre cinema è, non è video arte perché c’è la volontà di raccontare una storia articolata. Lo sguardo è provocatorio con ogni artifizio possibile trovando anche strade mai viste, almeno dal sottoscritto. Suggestioni che vengono da Dario Argento, e dal surrealismo di Lynch, talvolta si crede di sfociare nel non-sense ma non è forse il metodo migliore per descrivere le ossessioni dell’inconscio? Film che divide, ma che aggiunge qualche tassello in più all’occhio cinefilo.
Voto: 8.5


Pay the Ghost

Titolo originale: Pay the Ghost
Conosciuto anche come: 
Nazione: U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Thriller
Durata: 80'
Regia: Uli Edel
Sito ufficiale: 

Cast: Nicolas Cage, Sarah Wayne Callies, Veronica Ferres, Lyriq Bent, Lauren Beatty, Kalie Hunter, Jack Fulton, Stephen McHattie, Sofia Wells, Mark Irvingsen, Juan Carlos Velis
Produzione: Midnight Kitchen Productions, Voltage Films
Distribuzione: Barter Multimedia
Data di uscita: 20 Ottobre 2016 (cinema)



B movie ambientato in una New York troppo circoscritta e limitata nelle location, con un plot inconsistente e derivativo, il regista che tempo fa era riuscito anche a realizzare qualche ottimo film in Germania tenta in tutti i modi di tesserne almeno un filo registico all’altezza, in alcune soluzioni visive ci riesce ma il film dopo una prima metà thriller guardabile sconfina in un horror fantasy rimasticato e corredato da un finale sciattissimo. La storia che è una copia carbone di numerose altre storie prende spunto da La Madre e da saghe come Insidious, N. Cage è un padre di famiglia professore all’università, durante una festa di halloween perde suo figlio in circostanze alquanto strane e ovviamente stufo della pigrizia del dipartimento di polizia si adopererà a ricercarlo. Ad una componente di tensione in alcuni casi quasi accettabile si aggiungono elementi, come le storie popolari, esperienze soprannaturali che se da un lato dovrebbero rendere il film, già di costruzione per un pubblico giovane, più affabile agli spettatori dall’altra invece lo scollano da una gestione tutto sommato fruibile. La regia si vuole accostare ad opere che si basano sull’elemento dell’occulto come “L’apprendista stregone” ma alla fine risulta un minestrone che ha come ingredienti tutte le opere minori e trash di Cage, storia che non torna e prove attoriali mediocri( a parte quella del bambino). Fantasma di un ex attore di grido che ostinatamente incassa il cashè da filmettini di poco conto … pay the ghost, a questo punto mi verrebbe da dire Pay the Cage!
Voto: 4.5





2 commenti:

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