venerdì 25 novembre 2016

Animali notturni recensione film

Animali notturni recensione film
Animali notturni

Titolo originale: Nocturnal Animals
Conosciuto anche come: 
Nazione: U.S.A.
Anno: 2015
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 112'
Regia: Tom Ford
Sito ufficiale: 

Cast: Amy AdamsJake Gyllenhaal, Aaron Taylor-Johnson, Armie Hammer, Isla FisherMichael Shannon, Kristin Bauer van Straten, Karl Glusman, Ellie Bamber, Lee Benton
Produzione: Focus Features, Universal Pictures
Distribuzione: Universal Pictures Italia
Data di uscita: Venezia 2016 - In Concorso
17 Novembre 2016 (cinema)




Presentato a Venezia e comprato per la distribuzione subito dalla “Focus” per la modica cifra di 20 milioni, record in laguna, che poi sarebbe pure il costo del budget per realizzarlo, l’ultimo film dello stilista/regista/sceneggiatore Tom Ford ha fascino da vendere ma anche grinta e tigna, “arty” solo quanto basta per poter comunque abbracciare l’ampio pubblico assetato di thriller psicologici. Il casting pesca attori in ascesa affamati di premi e riconoscimenti, sarà la volta buona per Gyllenhaall o per Amy Adams? 

Animali notturni è un gioco di specchi, è una palla avvelenata che passa di protagonista in protagonista. Tom Ford ci mette subito in guardia con i titoli di testa, donnone extralarge nude si muovo sinuosamente e ripetutamente in un estetica esageratamente fashion, in sala la gente passava dallo stupore al ribrezzo fino alla curiosità, come si intuirà, questa simbologia viene messa in scena quasi lynchianamente nei confronti della protagonista, ovvero la gallerista organizzatrice di questo evento “Boteriano”. Come detto la sceneggiatura gioca su due piani, la ricca e triste Susan riceve dal suo ex marito Tony un romanzo, Animali Notturni per l’appunto, a lei dedicato, leggendo il suddetto si renderà conto di come l’opera sia strettamente collegata alla loro storia attraverso parallelismi violenti e crudi. Detta così sembrerebbe un classico film di “persone ricche e tristi in case belle”, ma il regista non si ferma a questo, incide di cattiveria la patina fashion attraverso il racconto doloroso che è poi quello che vien fuori dal romanzo.



Le prestazioni degli attori sono eccezionali, anche quelli di secondo piano sono eccellenti, da ricordare un M. Shannon intensissimo e sopra le righe, Taylor Johnson è raccapricciante al punto giusto. La regia spazia tra una Los Angeles fredda che ricorda “The Neon Demon” ad un Texas duro, crudo, isolato, notturno, che ricorda “Non è un paese per vecchi” o il più recente “ Hell or High Water”. La fotografia curata esalta il bello, ma cupa e pesante, così come il montaggio molto calmo ma in alcuni tratti anche espressivo e fuori schema. Ford dissemina il tracciato d’indizi simbolici, inquadrature che celano “altro” utilizzando le immagini psicologicamente fino ad arrivare ad un finale di libera interpretazione.



Per me un film riuscitissimo, soprattutto considerando che il regista è solo alla sua opera seconda, mi ha colpito soprattutto nelle scene crude inquietandomi più di quanto possa fare un horror. Certo il comparto narrativo non è privo di difetti, il gioco di specchi non è completo, forse ripensandoci in generale mi è sembrato parzialmente squilibrato dalla parte “romanzesca”, ma questa trama thriller che scava psicologicamente nei personaggi più le belle interpretazioni di attori che di solito apprezzo mi hanno completamente avviluppato … e poi adoro i finali aperti. In ogni caso uno dei thriller psicologici migliori dell’anno e Tom Ford conferma che “ A Single Man” non fu un colpo di fortuna.

Spoiler
Come detto il finale è aperto ed appena uscito dalla sala ho pensato alla classica “revenge”, ovvero Tony che ripaga con la stessa moneta Susan. Un'altra interpretazione può essere quella che Tony non si sia sentito pronto o all’altezza dell’incontro. Di sicuro l’ipotesi più affascinante è quella che mi è balenata ripensandoci il giorno dopo, ovvero che tutto il romanzo sia stato l’elaborazione dell’ultima nota prima del suicidio che Tony poi avrebbe compiuto prima dell’incontro.

Voto ( 8--  ottimo thrillerone psicologico)
trailer https://www.youtube.com/watch?v=oI5OxXU0y4o

4 commenti:

  1. Devo ancora vederlo, ma Tom Ford già mi aveva conquistato all'esordio.
    Sprizza buon gusto da ogni fotogramma, poco da fare.
    Curioso di vederlo alle prese con una storia così, perché in A Single Man era più nel "suo".

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  2. Bello bello bello! Una storia di vendetta non banale e girata e recitata alla grandissima!

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