giovedì 17 novembre 2016

Genius, Io Daniel Blake recensione film

Genius, Io Daniel Blake recensione film
Genius

Titolo originale: Genius
Nazione: U.S.A., Regno Unito
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 104'
Regia: Michael Grandage
Sito ufficiale: 

Cast: Colin FirthJude LawNicole KidmanLaura LinneyGuy Pearce, Dominic West, Vanessa Kirby, Mark Arnold, Bern Collaco, Demetri Goritsas
Produzione: Michael Grandage Company
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: Berlino 2016 - Competition
Roma 2016 - Selezione Ufficiale
09 Novembre 2016 (cinema)

La scritta che campeggia nei poster promozionali “ dai produttori del discorso del Re” non mi convinceva infatti, almeno dal mio punto di vista, le mie intuizioni erano tutt’altro che infondate. Guardandolo mi sono reso conto di come la pellicola sia una copia dello stile di Hooper, tra l’altro la copia di elementi che non amo particolarmente del regista come ad esempio la struttura costruita per colpire maggior pubblico possibile o narrazione senza cattiveria così da far sembrare irreale una storia che comunque punta solo a vincere il premietto. In “Genius” si hanno questi elementi negativi sopracitati ed in più non si raggiunge mai la vena creativa fotografica di film come “The Danish Girl”, la scrittura è plastica e non mi ha permesso di appassionarmi alle vicende del protagonista. Sostanzialmente si parla delle peripezie di Thomas Wolfe e del suo editore, per farla breve, alla fine chi sarà il vero genio? Tra l’atmosfera noir ed una connessione di personaggi di tipo bromance, il regista al suo primo film, cerca di avvilupparci in una drama letterario forbito di belle parole prosaiche. Spiace vedere la Kidman ancora forzata in un personaggio secondo me inserito malissimo nel contesto, dove ogni sua frase ed azione sembra inutile e superficiale, invece funziona bene la coppia C. Filth e J. Law ed accattivanti alcune sequenze in giro per i locali notturni o il processo intellettuale che porta alla pubblicazione del libro ma per il resto film troppo irrigidito dal contesto biopic ed un po’ di cartone per quanto riguarda tutto il resto.
voto: 5++
trailer https://www.youtube.com/watch?v=JdNeR5ks36s 
Io, Daniel Blake

Titolo originale: I, Daniel Blake
Conosciuto anche come: Moi, Daniel Blake
Nazione: Regno Unito, Francia
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 100'
Regia: Ken Loach
Sito ufficiale: 

Cast: Dave Johns, Briana Shann, Hayley Squires, Dylan McKiernan, Natalie Ann Jamieson, Micky McGregor, Colin Coombs
Produzione: Sixteen Films, Why Not Productions, Wild Bunch
Distribuzione: Cinema
Data di uscita: Cannes 2016 - In Competition
21 Ottobre 2016 (cinema)

Vincitore a Cannes, alcuni dicono immeritatamente, mi sono accinto a vedere questo film non solo per il clamore mediatico d’oltralpe ma anche sapendo come il cinema di Ken Loach possa essere autentico nel raccontare storie aspre ma di tutti i giorni e che riguardano le classi meno abbienti, cinema di denuncia e socialmente impegnato. Anche qui, si dice sia il suo ultimo film, Loach insiste praticamente mettendo in scena un’invettiva bella e buona contro la meccanizzazione burocratica statale. Un carpentiere di mezza età è fermo sul lavoro dato che ha avuto un infarto, secondo gli uffici di collocamento non merita l’assegno di disoccupazione e conosce una madre singole con i suoi stessi problemi. Chiaro che qui si parla di welfere mal funzionate ma la regia grazie ad un piacevole ritmo riesce anche a farci ridacchiare, ci mostra la vita in alcune situazioni e la realtà dei rapporti umani attraverso scene forti e scene anche divertenti, ma senza mai perdere il punto del discorso. Nonostante la storia faccia uso di alcuni espedienti che esaltino il dramma al momento giusto rendendo il plot un po’ più confezionato non si passa mai alla retorica e tutto è circondato da un aurea di autenticità. Questa è una storia commovente, non molto impegnativa ma dura da mandar giù perché è la realtà dei fatti. Non so se sia stato il migliore a Cannes ma di sicuro una volta visto il film ed usciti fuori dalla sala si rimane basiti di quanto lo Stato stesso, che noi finanziamo, possa essere crudele come una multinazionale senza cuore.
voto: 7++
trailer https://www.youtube.com/watch?v=V4P_zuz2Gb8 


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