sabato 5 novembre 2016

Il GGG - Il Grande Gigante Gentile, Sono la bella creatura che vive in questa casa recensione film

Il GGG - Il Grande Gigante Gentile, Sono la bella creatura che vive in questa casa recensione film
Il GGG - Il Grande Gigante Gentile

Titolo originale: The BFG
Conosciuto anche come: The Big Friendly Giant, Big Valley
Nazione: U.S.A., Regno Unito, Canada
Anno: 2016
Genere: Avventura, Fantastico
Durata: 
Regia: Steven Spielberg
Sito ufficiale: 
Social network: facebook

Cast: Rebecca Hall, Bill Hader, Mark Rylance, Jemaine Clement, Matt Frewer, Penelope Wilton, Ólafur Darri Ólafsson, Adam Godley, Ruby Barnhill, Haig Sutherland
Produzione: Amblin Entertainment, Walt Disney Pictures
Distribuzione: Medusa Film, Leone Film Group
Data di uscita: 01 Gennaio 2017 (cinema)


Spielberg torna a lavorare per le famiglie in un film che utilizza al meglio la tecnologia per cavare fuori dalla storia e dagli attori una componente emozionale corposa classica creata dell’acclamato Roald Dahl, il regista americano in questo ci sguazza e riesce a tessere un mondo dickensiano fatto di una Londra ciottolata costruendo in parallelo fantasiosamente lande lontane e misteriose, la terra dei Giganti. Presentato in anteprima a Cannes, il film è incentrato su una bambina orfana che in una notte insonne viene rapita da un Gigante errante che la porta nel suo mondo. E’ una miscela di sentimentalismi Disney, un po’ live action un po’ motion capture, qui la realizzazione tecnica è eccellente soprattutto nelle espressioni facciali e nelle scene movimentate, le luci all’interno del set che ricostruisce sia una Londra idealmente romantica sia la casa-caverna del gigante sono fondamentali e bellissime, non c’è un’inquadratura fuori posto o non gradevole all’occhio. La piccola Sophie, perfetta nel ruolo, dovrà scoprire pian piano prima il mondo del suo nuovo amicone, la parte più divertente del film, per poi scampare a vari problemi derivanti da questa strana amicizia. La pellicola ha alcuni cali di tono nella parte centrale e non presenta grosse innovazioni in fase di scrittura nel totale forse non completamente efficace ma Spielberg riesce ad immergere lo spettatore nella storia infarcendo anche il tutto con situazioni gustose ed esilaranti. Piacevole intrattenimento bellissimo all’occhio ma che forse poteva colpire meglio anche l’anima dello spettatore.
voto:7.5

Sono la bella creatura che vive in questa casa (2016)




I Am the Pretty Thing That Lives in the House è un horror d’atmosfera, uno slow burn movie lento nell’incedere e che sfrutta la casa e gli ambienti in maniera coerente con i topoi di genere e con una narrazione peculiare influenzata dall’incombenza di una presenza. Perkins, regista e figlio del Perkins di Psycho, gioca con la prospettiva fotografica e concettuale introducendoci nella storia attraverso un narrato in terza persona, parlata lenta e misteriosa. Quindi ci troviamo di fronte ad un personaggio onnisciente che ci racconta la sua storia, ovvero una giovane infermiera si trasferisce a casa di una anziana ex scrittrice per assisterla negli ultimi mesi di vita ma scoprirà man mano che la casa è occupata da una strana presenza. Plot classicissimo che se da un lato attraverso i bassi ritmi riesce ad assestare scene alquanto riuscite di tipo haunted house dall’altro questo modo di gestire sottotono la storia non riesce a cavarne fuori una storia interessante. Avrebbe potuto funzionare ottimamente come corto o come un episodio di una serie antologica dedicata all’horror, comunque film interessante per gli appassionati del genere e per chi ama la fotografia minimalista dato che il regista gioca parecchio con gli spazi. Film vietato agli spettatori in cerca di adrenalina, qui si procede lentamente tramite un approccio pacato, narrazione peculiare che comunque ha un suo pay off nell’economia intera della pellicola.
voto: 6.5





6 commenti:

  1. Su Cineblog01 parlavano male di entrambi.
    Troppo classico il primo, troppo lento il secondo.
    Va da sé che mi fido molto più di te. Con la protagonista di I Am the Pretty Thing That Lives in the House ti consiglio di recuperare la serie The Affair: una bomba, e lei splendida. :)

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    Risposte
    1. diciamo che I am... è un film particolare un po' arty quindi ci può stare che non sia apprezzato da tutti, quello di Spielberg mi è sembrato ben fatto

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    2. L'altro del regista di cui mi sfugge il titolo, con Emma Roberts, effettivamente l'avevo mollato... Lentissimo e sconclusionato. Vedremo. ;)

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    3. anche questo è molto lento, però dura pochissimo

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  2. Ho visto Il GGG qualche giorno fa, diciamo che mi aspettavo di più da Spielberg che fa Dahl, ma mi è piaciuto lo stesso :)

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