sabato 17 dicembre 2016

Captain Fantastic recensione film

Captain Fantastic recensione film
Captain Fantastic

Titolo originale: Captain Fantastic
Conosciuto anche come:  
Nazione: U.S.A.
Anno: 2015
Genere: Drammatico
Durata: 120'
Regia: Matt Ross
Sito ufficiale: www.bleeckerstreetmedia.com/captainfantastic

Cast: Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise Basso, Nicholas Hamilton, Shree Crooks, Charlie Shotwell, Trin Miller
Produzione: Electric City Entertainment, Post Haste Digital, ShivHans Pictures
Distribuzione: Good Films
Data di uscita: Roma 2016 - Selezione Ufficiale - In collaborazione con Alice nella città
07 Dicembre 2016 (cinema)


Viggo Mortensen interpreta il capo di una famiglia eccentrica che vive lontana dalla civiltà e con uno schema educativo lontano dal consumismo americano delirante moderno, va tutto bene fino a quando la madre viene a mancare e si creeranno nuove dinamiche e tensioni tali da mettere in discussione questo strano stile di vita. Era da un po’ che lo avevo adocchiato, la critica ne parlava bene sia al Sundance sia al festival di Roma però avevo notato tutti quegli elementi che di solito “infestano” il moderno cinema indipendente americano, ovvero famiglie disfunzionali, narrazione forzatamente tragicomici e personaggi eccentrici a tutti costi, peculiarità che hanno fatto diventare questo tipo di cinema commerciale e “consumistico” come un qualsiasi becero blockbuster macina soldi, ma con una maligneria di fondo in più nascosta tra le pieghe, una scrittura meccanica mascherata da emozioni che dovrebbero essere brillanti e sincere ma che risultano un po’ di cartone ad un occhio attento. 

La pellicola parte bene, ci mostra come la famiglia vive nella foresta, questa è la situazione più interessante ma subitaneamente prende una piega “Little Miss Sunshine” ( road movie ) per poi franare in una fase grottesca, esagerata, e secondo me senza gusto nelle scelte narrative. Il regista non si prende la briga di approfondire l’argomentazione, che ruolo dovrebbe avere un genitore? Che cosa contrapporre al consumismo americano? O meglio, cerca di dircelo ma non va oltre delle scenette classiche, pesci fuor d’acqua che scoprono un nuovo mondo, oltre sfruttare in maniera direi azzeccata questo “format” ormai collaudato del cinema indipendente non si cerca mai di istillare vere e proprie domande nello spettatore. I personaggi sono monocordi, e ognuno di loro esegue alla lettera quello che ci si aspetta da una sceneggiatura che punta al premietto Sundance, non mancano scene di nudo inutili solo per dimostrare l’anticonformismo fasullo mentre quando si dovrebbe premere sul dramma purtroppo si avverte il ridicolo, questo è un grave problema per un film che per definizione vorrebbe essere dramedy. Comunque alcune scenette stuzzicano la curiosità dello spettatore e Mortensen è un ottimo attore, carismatico e credibile, il film almeno ha ritmo e non si soffre durante la visione supportato da un buon montaggio ma è imperdonabile la rappresentazione della realtà anche se grottesca, si parte da una critica alla società ad una descrizione sbagliata e macchiettistica di come dovrebbe essere invece il lato opposto, l’hippie eccentrico, che sembra un fascista, il rifiuto del consumismo glorificato da un taccheggio di prodotti da supermercato e via dicendo. Insomma un film con una struttura ruffianissima con un discreto ritmo ed un tema che poteva essere interessante.
voto: 5

6 commenti:

  1. Peccato.
    Per me, invece, tra i film più belli visti quest'anno, pensa te. :)

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  2. MI spiace che non ti sia piaciuto, secondo me sono proprio i paradossi del personaggio quelli che fanno riflettere, non credo il film richiedesse di schierarsi a favore o contro i personaggi. Cheers

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    1. non mi sono schierato, è che ho avvertito la regia costruire sentimentalismi artificiali e fondati sull'ambiguità, quando mi capita di vedere ciò poi mi scade tutto il film, è evidente che è molto personale ...

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  3. Mi incuriosisce parecchio, nonostante tutto! Peccato che nei cinema della mia zona non se ne veda nemmeno l'ombra..

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    1. il film è interssante però avuto in effetti un magra distribuzione...

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