venerdì 23 dicembre 2016

Elle recensione film

Elle recensione film
Elle

Titolo originale: Elle
Conosciuto anche come: 
Nazione: Francia, Germania, Belgium
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 130'
Regia: Paul Verhoeven
Sito ufficiale: 

Cast: Isabelle Huppert, Virginie Efira, Christian Berkel, Alice Isaaz, Anne Consigny, Laurent Lafitte, Jonas Bloquet, Vimala Pons
Produzione: SBS Productions, SBS FILMS, Twenty Twenty Vision Filmproduktion GmbH, Entre Chien et Loup, France 2 Cinéma
Distribuzione: 
Data di uscita: Cannes 2016 - In Competition
2016 (cinema)



Verhoeven, l’olandese volante tra America e Europa autore di film americanissimi come Basic Instict o Robocob fino a Starship Troopers, esplosivo e sarcasticamente violento, da tempo è tornato nel vecchio continente a costruirsi una fama d’autore vecchio stile anche con buon successo. Ora si presenta addirittura agli Oscar rappresentando la Francia con Elle, un thrillerone con “ case belle e ricchi infelici” alquanto spiazzante, almeno per la mia aspettativa.

 Il film ci presenta la storia di una donna in là con l’età che ripetutamente violentata tace sull’accaduto, però raccontato in maniera piuttosto grottesca con una trama reticolata che cerca di attingere da più registri. Tutto girato in francese il regista ha adottato una troupe interamente transalpina infatti la pellicola restituisce quel sapore festivaliero nonostante alla fine tratti l’argomento centrale in maniera piuttosto eccentrica, forse quello che è piaciuto molto ai critici visto che lo hanno praticamente tutti osannato, ma francamente non ha colpito il sottoscritto, sia per un modus operandi a tratti grossolano che per carità c’era anche in film come “black book” ma in stile estremamente bonario e sia per la difficoltà nel trovare un bandolo della matassa sempre sfuggente. Difficile non rimanere affascinati dall’interpretazione dell’attrice protagonista, acida, stilosa donna in carriera con un passato torbido, oltre a un’ottima Isabelle Huppert di positivo si riscontra un discreto ritmo narrativo che però non trova il suo riscontro interconnettendo poco il “core” della vicenda con la moltitudine di siparietti “dark comedy” sparsi qui e là fatti di personaggi stereotipatissimi. Finito il film non sono riuscito a capire dove si volesse arrivare, tanti generi, tante commediette situazioniste più stupri grotteschi, coltellacci, religione buttata lì, e sangue alla Verhoeven maniera, girato bene per carità ma la sceneggiatura e alcune scelte non mi hanno convinto. Secondo me sopravvalutato, sarei curioso di sapere la vostra …
voto 5.5

4 commenti:

  1. Secondo me Elle andrà avanti nella stagione dei premi, e a sorpresa. Mi è piaciuto perché non è il film da festival che immaginavo. Certo, è molto abbozzato e grottesco: così ambiguo che non credo di avere afferrato il punto. Però mi ha affascinato molto, complice una bravissima Huppert. Di certo, solo i francesi potevano pensarlo senza risultare volgari o ridicoli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. l'attrice non si discute, è proprio quello il punto, non ho capito dove si voleva arrivare ...

      Elimina
  2. Ho letto solo il voto perché conto di vederlo durante le ferie, ti farò sapere ne ho sentito parlare in ogni modo. Cheers!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi