venerdì 9 dicembre 2016

Il cittadino illustre recensione film

Il cittadino illustre recensione film
Il cittadino illustre

Titolo originale: El ciudadano ilustre
Conosciuto anche come: The Distinguished Citizen
Nazione: Spagna, Argentina
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 118'
Regia: Gastón Duprat, Mariano Cohn
Sito ufficiale: 

Cast: Oscar Martínez, Dady Brieva, Andrea Frigerio, Belén Chavanne, Nora Navas, Gustavo Garzón, Iván Steinhardt
Produzione: Aleph Media, Televisión Abierta, A Contracorriente Films, Magma Cine
Distribuzione: Movies Inspired
Data di uscita: Venezia 2016 - In Concorso
24 Novembre 2016 (cinema)


La commedia semplice, come deve essere, che vive di superficialità ma pungente. L’argentina ancora una volta ci mostra un cinema grottesco e vivace da più punti di vista, una comicità che sfrutta i paradossi e gli stereotipi classici ma esplora in maniera impertinente anche problemi culturali rilevanti. Un premio Nobel per la letteratura argentino ma che vive a Barcellona torna per la prima volta dopo 40 anni nel suo paesino natale, una piccola cittadina a 800 km da Buenos Aires, si recherà lì per ricevere la medaglia da cittadino onorario ma le cose si riveleranno ben più tese di quanto avrebbe sperato.

Dal mio punto di vista un piccolo gioiello tragicomico dove viene contrapposta la fama alla gelosia da paesello, Oscar Martinez, incredibile nel ruolo, impersona al meglio un uomo “illustre” che dagli allori delle sue vittorie si abbassa impettito per ricevere un bagno di folla dai suoi ex concittadini, cinico, ne una figura troppo buona ne troppo cattiva, molto razionale ed a volte anche sentimentale ma sempre fiero nel rivendicare le sue idee e la sua arte, anche messo alle strette. All’interno ho apprezzato tantissimo i monologhi del protagonista che cozzano interamente con la struttura del film, gestita in maniera quasi naif come un falso documentario e sfruttando a pieno contrasti uomo di città/ uomo di provincia, niente a che vedere con i vari Benvenuti a Sud e roba varia, qui si toccano temi come l’ignoranza e la cultura attraverso delucidazioni sull’operato artistico e le varie implicazioni con la vita reale. La cittadina isolata nelle pampas argentine appare bruttina accentuata da una regia che non fa niente per rendere belli luoghi e personaggi, una decisione che ho apprezzato, dato che un’eccessiva estetica avrebbe pregiudicato il gioco di contrasti e questa scelta stilistica di certo dimostra un “coraggio cinematografico” che molti autori non hanno, ovvero sacrificare imbellettamenti vari per amor di scelte artistiche. Film che consiglio agli amanti della letteratura, dato che vengono tirate in ballo tematiche molto interessanti, dall’egocentrismo artistico ai confini autobiografia/ finzione, insomma una pellicola molto interessante che fa ridere e pensare, cosa volete di più?
voto: 8.5

2 commenti:

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