venerdì 30 dicembre 2016

the autopsy of jane doe recensione film

the autopsy of jane doe recensione film

The Autopsy of Jane Doe (2016)

Director:

 

Il sottogenere “autopsia” è una tipologia già strausata dai b movie e risulta sempre difficile creare modi nuovi e diversi di imprimere tensione nello spettatore che ha la scorza dura e una certa esperienza nel campo delle visioni horror a basso costo. Quello che mi è parso subito interessante è il nome del regista, un certo norvegese che era salito alla ribalta per il fantasy action “Troll hunter”, e gli attori tra cui Brian Cox e Emile Hirsh. 


I due hanno un’impresa di famiglia che dura da generazioni, si occupano di autopsie, quindi di scoprire le cause di morte di sventurati, hanno una bella casetta con un seminterrato accogliente e retrò dove espletano la loro professione ben isolati dal mondo. Un bel giorno la polizia porta loro in fretta e furia un corpo di una bella e giovane donna alquanto strano, da qui cominceranno ovviamente le magagne. Innanzitutto vi dico che se cercate un horror d’atmosfera, questo fa per voi, almeno per quanto riguarda la prima parte, il “build up” della storia è gestito perfettamente soprattutto grazie ad un’ottima prova di Brian Cox, un attore che alza sempre il tenore dei film in cui si trova, alla location, costruita con arguzia e vezzeggiata anche da un certo gusto dell’inquadratura e da un buon sonoro. Nonostante si faccia uso di spiccioli e mal costruiti jump scare, il film procede ottimamente attraverso una storia ben montata e che seppur classica ma densa di stupidaggini qui e là riesce a divertire istillando un senso di mistero nello spettatore che pian piano scoprirà insieme ai protagonisti le cause della morte della giovane e “gnocca” Jane Doe. Non voglio andare avanti nella storia, ne dirvi il nucleo ed il problema centrale dato che la regia gioca anche sul non detto, ma da un certo punto in poi ci sarà una svolta narrativa e le situazioni horror cresceranno inesorabilmente fino al climax finale. La storia appena finito il film potrebbe risultare fresca ma poi ci si accorge che questo plot è stato già venduto più volte, segno che la gestione filmica non è stata niente male considerando il copione che è comunque ricco di piccoli scivoloni. In conclusione, questo horrorino è fresco e divertente, il “pay off” finale è forse un po’ troppo fiacco e clichettoso rispetto ad un’ottima costruzione. Questa pellicola ha riscosso un discreto successo tra i cultori tanto che si sta parlando addirittura di un prequel. Leggero, divertente, b movie senza pretese e che intrattiene per un’oretta, da guardare con amici masticando popcorn e commentando a voce alta.
voto: 6.5

6 commenti:

  1. Piaciuto, concordo pure sul sei e mezzo.
    Meno nel finale, troppo classico, ma parecchio all'inizio: lo spunto è forte. :)

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    1. si vero, finale deboluccio però dai ci si diverte

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  2. Il colpo di scena si capisce quasi subito, ma il film mi è piaciuto lo stesso, molto vecchia scuola ;-) Cheers

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  3. Leggo il tuo blog da qualche settimana e ti faccio i complimenti per l'idea. Non sono sempre d'accordo su tutto ma mi piace come analizzi a tuo modo i film e i confronti di opinioni mi appassionano sempre. Riguardo a questo film sono completamente d'accordo, alla fine della fiera sì forse è banale, ma ha un sacco di pregi: entra subito nel vivo, dura poco, buona regia e montaggio, 6 sarebbe il voto giusto secondo me ma un 1/2 per incoraggiamento al regista glielo si da volentieri :) Enrike

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    1. infatti quel mezzo in più è proprio per la simpatia :-).
      Alla fine il voto finale è più un giochino di classificazione, quello che conta è il consiglio, infatti cerco attraverso un piccolo trafiletto di indirizzare il potenziale spettatore, il tutto da leggere previsione ... grazie per il feedback

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