giovedì 5 gennaio 2017

Collateral Beauty recensione film

Collateral Beauty recensione film
Collateral Beauty

Titolo originale: Collateral Beauty
Conosciuto anche come: 
Nazione: U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 97'
Regia: David Frankel
Sito ufficiale: www.collateralbeauty-movie.com
Social network: facebook

Cast: Will SmithKeira KnightleyEdward NortonKate WinsletHelen Mirren, Naomie Harris, Michael Pena, Jacob Latimore, Enrique Murciano, Kylie Rogers
Produzione: PalmStar Media, Likely Story, Anonymous Content, Overbrook Entertainment, Village Roadshow Pictures
Distribuzione: Warner Bros Italia
Data di uscita: 04 Gennaio 2017 (cinema)

Oh! C’è Will Smith in un dramma pseudo natalizio … mah non mi convince. Ah! Ma guarda c’è anche Edward Norton e Kate Winslet e K. Knightley e la grande Helen Mirren, chissà quanto avranno speso di budget per il casting! Ok, il regista è un mestierante e lo sceneggiatore ha scritto solo cagate, ma potrebbe essere un film piacevole. No.

 Dopo un inizio decente ci si rende conto di essere di fronte ad un tumulo di smancerie mielose ed eccessivamente zuccherine, ad una scrittura stucchevole con un fil rouge di fondo imbarazzante del tipo tutto e connesso e bla bla bla oppure non bisogna focalizzarsi sul dolore ma sulla bellezza collaterale, detta così sembra qualcosa di densamente emotivo invece è un intruglio dolcificato da ingurgitare senza fare domande infatti “la bellezza collaterale” è quella alla quale dobbiamo pensare per sostenere questo film. W. Smith impersona un carismatico manager di un’importante agenzia pubblicitaria da due anni fuori di testa e in bambola dopo ahimè aver perso la figlia, i suoi tre soci dato l’assopimento della relativa clientela collegata al loro creativo collega cercheranno di rinsavirlo in una maniera poco ortodossa così da poter firmare un contratto di vendita azionaria utile per più o meno tutti. Oltre alla Winslet, Norton e Pena che fanno parte del terzetto manageriale, ad un certo punto della pellicola irrompono altri tre personaggi capeggiati dalla Mirren che assoldati dovranno fronteggiare Smith impersonando Morte, Amore e Tempo, non vi dico altro dato che questa intuizione di plot anche se forzata e derivativa sembra essere l’unico elemento positivo della pellicola. Come se non bastasse si cerca di inserire metaforone che dovrebbero elevare il film ad un qualcosa di più sublime e filosoficamente sopra la media ma sono poste in maniera banale e appiccicaticcia. In una fotografia calda che avvolge una fredda New York natalizia, prova attoriale decente per la Mirren e la Winslet, Smith veramente in difficoltà per le facce drammatiche e i restanti personaggi nella media con un Norton praticamente non pervenuto. Lezioni di vita stucchevoli natalizie e troppo dolcificate, meglio masticare gli avanzi di pandoro e panettoni dopo le feste che sorbirsi questo pappone.
voto 4.5

6 commenti:

  1. All'inizio mi interessava... ma dopo aver visto il trailer, e averlo sentito descrivere in più di un'occasione come "il peggior film del 2016", ho deciso di soprassedere! XD

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  2. Lo vedrò, ma comodamente da casa quando sarà.
    Lo spunto è interessante, ma ormai lo stanno uccidendo tutto.
    Ieri ho scelto Assassin's Creed e, mamma mia, forse ci sarei andato meglio con Smith: melenso e tutto.

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    1. nel mercoledì di cinema ho dovuto vederlo a forza causa orari di proiezione, volevo vedere Paterson o il nuovo di Dolan, sarà alla prox ...

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  3. Lo vorrei vedere anche io e alla fine lo vedrò, ma sta storia che il trailer non corrisponde per nulla alla vera trama della vicenda mi fa abbastanza arrabbiare.

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    1. si, dal trailer sembra misterioso e soprannaturale e invece ...

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