mercoledì 15 febbraio 2017

Al final del túnel - At the end of the tunnel recensione film

Al final del túnel - At the end of the tunnel recensione film

Al final del túnel - At the end of the tunnel (2016)


Nel centro di Buenos Aires c’è una grossa casa piena di libri abitata da un uomo triste su una sedia a rotelle che non fa niente altro che fumare, armeggiare con apparecchi elettronici ed accudire il suo cane. Un bel giorno affitterà una camera ad una giovane donna e figlia, le cose cominceranno a cambiare ma tutto diventerà più fosco quando sentirà nel suo ufficio sotterraneo delle voci provenienti dall’edificio accanto … 

Ancora dall’Argentina un buon film, questa volta un vero e proprio thriller puro che si appoggia al modus operandi della suspense all’americana, infatti tutta la storia si presterebbe facilmente ad una riscrittura hollywooddiana ma questo non vuol dire che questa prima opera di R. Grande non abbia carattere, anzi, prende spunto da Hitchcock i fratelli Coen e nella parte finale forse un po’ da Tarantino e Panic Room rimescolando questi elementi di riferimento seppur in maniera blanda ma con cognizione di causa. Il regista sviluppa il film su due piani definiti che se presi singolarmente sono poco originali ma incastonati e inseriti in un unico meccanismo rendono il film veramente interessante ed inaspettato. Comunque si vede che il regista è alle prime armi, non per la parte tecnica che è molto buona, ma per quanto riguarda la gestione dei toni, il film parte abbastanza male a mio avviso, troppo mieloso e convenzionale con inserti e scene sopra le righe o inutili poi appena ci si addentra nel thriller la regia parte seppur un po’ farragginosa nei ritmi fino ad arrivare all’ultima mezzora che potrebbe essere veramente interessante per gli amanti della tensione. Un po’ “Finestra sul cortile” “coennizzata”, non vi dico di più dato che qui gli sviluppi della trama sono fondanti per una visione soddisfacente ma questo film mi ha tenuto incollato alla sedia fino alla fine nonostante non sia poi uno di quelli da vedere e rivedere. Ultima parte che non mi aspettavo, protagonisti interessanti con un villain violentissimo, opera claustrofobica, che non ha paura di essere aggressiva, girato bene e scrittura che a prima vista sembra essere coerente … cosa volete di più da un thrillerino a basso budget come questo, peccato per la prima parte un po’ sotto tono rispetto al resto. Spero lo portino in Italia almeno in home video.
voto 6.5

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi